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SUD SUDAN SENZA PACE - IN ARRIVO OGGI I NOSTRI PRIMI AIUTI A PIBOR

news / SudSudan

SUD SUDAN SENZA PACE - IN ARRIVO OGGI I NOSTRI PRIMI AIUTI A PIBOR

3 Gen 2012

Dalla missione Sud Sudan ci arriva la conferma che due operatori di Intersos hanno raggiunto Pibor ieri ed oggi sono in arrivo i primi kit di 'NFIs' (beni di prima necessità tra cui teli di plastica per ripararsi in emergenza).
Dalla base di Bor sono oggi partiti aiuti per 200 famiglie, mentre lunedì con il supporto logistico delle Nazioni Unite potremo far giungere aiuti per 2000 famiglie in totale, 10,000 persone circa.
Un sostegno alla missione SudSudan che sta lottando per fare arrivare gli aiuti nonostante le difficili condizioni logistiche e di sicurezza.

Durante la scorsa settimana a Pibor si erano verificati violenti scontri tra diversi gruppi etnici nelle citta’ di Lekuangole e Pibor, nello stato del Jonglei, dove Intersos è operativa con la sua missione da qualche anno.

Il personale espatriato di Intersos e tutte le altre organizzazioni operanti nell’area era stato già rilocato nei giorni precedenti in zone sicure e non ci sono stati problemi per lo staff della missione.

Gli scontri sono stati generati da diversi attacchi compiuti dai Lou-Neur, un gruppo etnico che vive nel nord del Jonglei, in risposta agli attacchi subiti lo scorso Agosto da parte dei Murle, altro gruppo etnico originario della zona di Pibor, nei quali circa 700 persone della comunità Lou-Nuer furono uccisi, 200 bambini rapiti, e ben 25.000 mucche rubate.

Il giorno prima di Natale circa 6.000 Lou-Nuer si sono diretti verso la citta’ di Lekuangole (circa 30 km a nord di Pibor) distruggendo e bruciando i villaggi piu’ piccoli che hanno trovato durante il loro tragitto. Circa 20.000 Murle di Lekuangole, che erano stati informati dall’imminente arrivo dei Lou-Nuer, hanno abbandonato la citta’ prima del loro per dirigersi verso Pibor e Pochalla.

L'intera città di Lukangole è stata rasa al suolo e decine di persone sono state uccise da entrambe le parti durante gli scontri.

Durante il giorno di Natale, NDF (Nashingol Development Foundation), partner locale di Intersos per tutti i progetti di protection implementati nella zona, in collaborazione con le autorita’ locali e alter ONG locali, ha cominciato la registrazione degli sfollati giunti a Pibor da Lekuangole, quasi tutti donne e bambini (962 persone registrate).

Le uniche persone rimaste quindi in citta’ erano I militari dell’SPLA, supportati dai militari della missione delle Nazioni Unite che erano stati portati in zona nel giorni precedenti con il mandato di assistere i militari locali nel difendere i civili.

I soccorsi alle popolazioni colpite sono però in questo momento difficili in quanti non ci sono informazioni precise di dove hanno attualmente trovato rifugio le persone in fuga. Intersos e le agenzie della Nazioni Unite e le altre ONG presenti stanno lavorando ora per rintracciare la posizione delle migliaia di sfollati da Pibor di cui si è perso momentaneamente traccia.

Questo ciclo di attacchi, che hanno causato piu’ di 1.000 morti solo nel 2011, sono il risultato di vendette tra i due gruppi etnici e hanno le radici in scontri che durano da decenni, e rappresentano tuttora una delle più grandi sfide per la stabilità dopo la recente indipendenza del Sud Sudan.

Le origini degli scontri sono dovuti ai furti di bestiame che sono purtroppo molto frequenti in Sud Sudan, infatti, in molte comunità del paese la mucca è tutto: e’ la principale fonte di ricchezza personale, è simbolo di posizione sociale. I giovani non possono sposarsi senza pagare una dote di mucche alla famiglia della sposa.

Purtroppo, dopo decenni di guerre civili, gli scontri tra le diverse etnie sono diventati sempre più violenti a causa della grande disponibilità di armi automatiche che si trovano ovunque. in passato, gli scontri legati ai furti di bestiame, generalmente causavano relativamente poche vittime.

Purtroppo, durante la permanenza dei Lou-Nuer a Pibor, il nostro compound è stato danneggiato e diverso materiale e’ stato rubato (non abbiamo ancora conferme di cosa e quanto e’ stato bruciato, distrutto e rubato).

Intersos e' presente a Pibor dove, con l'aiuto di diverso personale locale, sta seguendo ed implementando progetti di Education e Protection:

Per quanto riguarda Education in Emergency, Intersos svolge attivita' di preposizionamento di materiale scolastico a Pibor, rafforzamento delle capacità del Ministero dell'Educazione e nello specifico del Pibor County Education Department compreso la formazione ad insegnanti ed "associazioni genitori-insegnanti" (PTAs) e supporto psico-sociale ai bambini colpiti dall'emergenza.

Per quanto riguarda invece le attivita' di protection implementate da Intersos nell'area di Pibor esse prevedono il monitoraggio e l'identificazione dei gruppi/individui più vulnerabili e dei loro bisogni più immediati, sia tra la comunità locale che tra gli sfollati (IDPs) presenti nell'area per permettere l'assistitenza sia di tipo psico-sociale che  materiale. Considerando che donne e bambini appartengono ai gruppi sociali più vulnerabili, INTERSOS implementa anche attività finalizzate alla prevenzione e in risposta ai casi di Violenza Basata sul Genere (GBV), e attività riguardanti il rafforzamento dei meccanismi di protezione per i bambini di strada.
Nel 2011, a Pibor, INTERSOS ha svolto le attività attraverso una Protection team composta da staff locale e in stretta collaborazione con una organizzazione non governativa locale denominata NDF. INTERSOS è preparata a rispondere alle emergenze assistendo le persone colpite dagli scontri causati dai conflitti inter-etnici sia da un punto di vista psico-sociale che materiale in collaborazione con le altre agenzie ed organizzazioni internazionali presenti.

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