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RITORNO ALLE PROPRIE RADICI. IL RIMPATRIO DEI RIFUGIATI MAURITANI DOPO 20 ANNI NEI CAMPI DEL SENEGAL

RITORNO ALLE PROPRIE RADICI. IL RIMPATRIO DEI RIFUGIATI MAURITANI DOPO 20 ANNI NEI CAMPI DEL SENEGAL

22 Nov 2010

Sono scappati 20 anni fa nel vicino Senegal. Oggi tornano a casa, in Mauritania, da dove furono cacciati alla fine degli anni ottanta e nei primi anni novanta.
A causa della guerra civile.
In queste settimane INTERSOS ha accolto intere famiglie mauritane arrivate con convogli dell’UNHCR, dopo aver attraversato il fiume Senegal, per assisterle con le operazioni di rimpatrio. Particolare attenzione è rivolta ai più vulnerabili, come le madri spesso sole e con figli malnutriti, o le persone anziane o disabili.

“Dopo 20 anni di vita nei campi profughi senegalesi, queste persone non solo hanno delle risorse economiche totalmente insufficienti, ma hanno perso anche ogni legame con il tessuto sociale originario” spiega Janusz Czerniejewski, coordinatore delle operazioni di INTERSOS. “Quando arrivano nei loro villaggi è importante che abbiano i mezzi per ricominciare: con la collaborazione di UNHCR e WFP (Programma Alimentare Mondiale) forniamo loro cibo e alloggio per affrontare i primi mesi, ma proponiamo anche progetti di integrazione proprio per permettere loro di rimettere delle radici”.

Le attività di INTERSOS, operativo nel 2010 in 103 villaggi, si focalizzano soprattutto sulla reintegrazione sociale ed economica di coloro che ritornano nel paese. I principali settori di intervento sono l’agricoltura, l’igiene e i servizi sanitari. Tra le altre cose INTERSOS ha anche aperto dei centri giovanili che organizzano attività culturali e sportive, nonché progetti di formazione professionale. “Forniamo attrezzi e strumenti per vari mestieri: elettricista, meccanico, saldatore, fabbro, carpentiere, sarto. E poi promuoviamo attività generatrici di reddito, con sistemi di micro credito e banche di villaggio, formazione a chi vuole aprire una piccola impresa, sostegno alla pesca e alla creazione di cooperative che si occupano della conservazione del cibo e dei trasporti sul fiume” racconta Janusz.

INTERSOS ha iniziato le sue operazioni a favore degli ex-rifugiati mauritani nel marzo del 2009. Continua a essere il principale partner di UNHCR nel paese e collabora strettamente con WFP, UNICEF, e con l’Agenzia per il rimpatrio dei rifugiati del Governo Mauritano. Obiettivo di questo sforzo congiunto è rimpatriare e reintegrare, nel pieno rispetto dei diritti umani, i circa 24.000 rifugiati che dal Senegal vorrebbero ora tornare a casa. Dal 2008 circa 19.000 persone sono già state rimpatriate.

Per approfondimenti visitate le pagine Mauritania sul nostro sito: www.intersos.org/paese/progetto/mauritania

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