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SudSudan
A PARYANG LE TENDE SI INNALZANO NONOSTANTE IL VENTO, LA TESTIMONIANZA DI ANDREA PAIATO
29 Dic 2011
Il 28 dicembre abbiamo accolto al campo profughi di Pariang in Sud Sudan le prime 40 famiglie scappate dalla guerra in South Kordofan.
Abbiamo distribuito loro cibo e coperte cosi’ da assicurare un dignitoso riposo.Delle circa 200 persone arrivate, la maggior parte sono donne sole con bambini di eta’ inferiore ai 10 anni.
La maggior parte dei rifugiati, circa 25,000, risiede ancora ad Yida, un piccolo villaggio al confine con il Sud Sudan, a soli 25 km di distanza dal South Kordofan, in attesa di spostarsi a sud, al sicuro dalla violenza e dai pericoli di nuovi conflitti.E’ in direzione sud, a circa 60 km dal confine che INTERSOS ha allestito un primo punto di accoglienza per i rifugiati, nella cittadina di Pariang, pronto a ricevere fino a 3,000 persone. La destinazione finale sara’ il campo di Nyeel, a circa 100 km dal confine, che stiamo costruendo in collaborazione con l’UNHCR e la comunita’ locale per accogliere circa 9,000 persone.
Le condizioni climatiche sono molto dure, tira un fortissimo vento nella savana polverosa seccata dal sole, ma la comunita' rifugiata e' molto attiva e collaborativa. Per il campo profughi 16 ragazzi ugandesi del nostro Construction Team montano le tende insieme ai rifugiati meno indeboliti dal lungo viaggio a piedi che li ha portati fino a noi.
Lo spostamento a piedi dei rifugiati da Yida a Pariang e’ reso pericoloso soprattutto dalla presenza di mine lungo la strada. Per questo motivo l’UNHCR sta lavorando, insieme con l’UNMACC, l’agenzia delle Nazioni unite per lo sminamento, per inviare dei convogli che rendano sicuro il futuro spostamento dei rifugiati.Il primo convoglio e’ previsto per i primi giorni di gennaio, per far giungere da noi circa 300 ragazze rifugiate sole, a rischio violenza sessuale nel campo di Yida, data la presenza di uomini in armi.
Attendiamo nel frattempo altre tende in arrivo da Juba, la capitale del paese, cosi’ da ampliare la capacita’ ricettiva del campo di Pariang.Le 40 famiglie arrivate sane e salve a Pariang attendono con ansia l’arrivo dei loro parenti e connazionali ancora in pericolo a Yida, ed intando i bambini sono impazienti che si offra loro la possibilita’ di continuare gli studi.
Ci stiamo lavorando... Continuate a sostenerci!
Andrea Paiato, operatore umanitario Sud Sudan
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