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Somalia
PARTONO I LAVORI A NORD DI MOGADISCIO
16 Ago 2011
30 NUOVE LATRINE E 12 NUOVE CLASSI PER 600 BAMBINI di El-Irfid. Questo e’ il bilancio della giornata. Un team di INTERSOS Somalia ha formalizzato con la comunità locale di El-Irfid l’accordo per iniziare già da subito la costruzione delle latrine, per poi proseguire con le classi di emergenza per i bambini delle scuole elementari.
El-Irifid è un’area dove sono radunati circa 40,000 persone in tre campi per sfollati, senza alcun tipo di supporto da parte delle organizzazioni umanitarie. I tre campi sono a circa 10 km dalla centro di Mogadiscio, sulla strada che collega la capitale a Jowhar, dove INTERSOS supporta da anni l’Ospedale regionale.
La costruzione delle latrine è solo una piccola parte dell’intervento finanziato dalla Cooperazione Italiana che ha lo scopo di intervenire nei settori chiave della prima emergenza, ossia l’aumento dell’acqua potabile disponibile, la protezione dei gruppi più vulnerabili (in particolare le donne vittime di violenze di genere), l’assistenza sanitaria e l’istruzione primaria ai bambini sfollati.
La costruzione delle latrine, oltre ad offrire agli sfollati che abitano le zone più disagiate del campo un servizio igienico, prevede il coinvolgimento dei giovani di El-Irifid nella costruzione stessa.
INTERSOS ha scelto di realizzare molti degli attuali interventi attraverso uno schema di “cash for work”, che consentirà a decine di giovani di impegnarsi per la loro comunità con lo scavo delle fosse biologiche, la posa dei materiali, la verniciatura, e di ottenere un piccolo profitto da poter investire in acquisto di cibo ed altri beni essenziali.
Infatti, uno dei problemi principali è l’assenza di attività economiche che siano in grado di generare reddito, e quindi la possibilità di coinvolgere direttamente i beneficiari nella realizzazione delle attività che li riguardano, aumenta la partecipazione, costituisce una fonte di reddito e sviluppa una maggiore consapevolezza tra la popolazione.
Purtroppo, in molte aree delle Somalia il cibo e' disponibile, ma i costi sono elevatissimi per chi non possiede nessuna fonte di reddito. Per questo la comunità internazionale sta incoraggiando molto la realizzazione di interventi di "cash for work", proprio per aumentare al circolazione di moneta e evitare la dipendenza dagli aiuti internazionali.
INTERSOS nelle prossime settimane coinvolgerà migliaia di giovani somali in queste attività, fornendo servizi alla generalità della popolazione, e garantendo una nuova fonte di reddito a molte famiglie.
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