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MICRO-FATTORIE PER SOSTENERE GLI SFOLLATI SOMALI E LA LORO DIGNITÀ

news / Somalia

MICRO-FATTORIE PER SOSTENERE GLI SFOLLATI SOMALI E LA LORO DIGNITÀ

9 Dic 2011

“Sono sfollata a Gaalkacyo da otto anni e non ho mai avuto l’opportunità di fare qualcosa che potesse dare un senso alla mia giornata, se non aspettare la distribuzione di cibo ogni mese e cercare qualche lavoro povero con cui racimolare i soldi per dare un minimo di educazione ai miei figli. Adesso la mia vita e’ cambiata, ogni mattina mi dedico al mio orto, insieme agli altri sfollati e speriamo che presto potremmo raccogliere i primi prodotti della terra che ci ospita. La mia terra era fertile, vicino al fiume Shebeli, circa 600 chilometri a sud di questo deserto, eppure voglio provarci anche qui adesso che finalmente ho la possibilità”. Questa la testimonianza di Fatuma, una dei 184 sfollati che INTERSOS supporta con il progetto degli orti comunitari a Gaalkacyo nel Centro-Nord della Somalia.

“Lo scorso luglio- dice Marco Procaccini coordinatore di INTERSOS Somalia per la Protezione dei civili- abbiamo cercato di trasformare il sogno di circa 200 sfollati, in grande parte donne vulnerabili in realtà, scegliendo di sostenerli in un progetto di produzione agricola di ortaggi e di miele. Nessuno credeva nella possibilità di dissodare un terreno semiarido ai margini del campo, fornire acqua, sementi e attrezzi agricoli per dare una speranza a queste persone. Oggi, dopo due mesi di lavoro duro, pieno di polvere e sassi, le 12 micro-fattorie di Haloboqad (questo il nome del campo) sono finalmente pronte, i primi germogli di pomodori e carote sono spuntati in 4 o 5 lotti. Allo stesso tempo due dei quattro siti scelti per la produzione di miele sono stati colonizzati dalle api, anche io non è che ci sperassi tanto!”.

INTERSOS continuerà a sostenere il progetto per i prossimi sei mesi, dopo di che gli sfollati potranno contare sulla produzione, vendere il miele e gli ortaggi al mercato e dividere gli introiti una volta pagate le spese. Quello di Haloboqad è un piccolo esercito armato di zappe, vanghe, rastrelli, sementi e tanti bambini sulle spalle delle loro madri che ogni mattina alle sette riempie di vita le micro-fattorie. Presto riceveranno anche dei carretti trainati dagli asini per facilitare l’accesso al mercato ed i loro spostamenti. Nel lavoro si costruiscono relazioni sociali tra gli sfollati e la comunità ospitante che partecipa al progetto. Il tempo dell’attesa per queste famiglie è finito, è cominciato quello dell’azione per una vita piu’ dignitosa, aiutaci a sostenerli.

Con 25 euro puoi comprare un carriola, con 50 euro puoi pagare l’acqua per due settimane di irrigazione, e con 100 euro puoi sponsorizzare una micro-fattoria e ricevere le foto dei prodotti. Sostienici!

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