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Somalia
LA CARESTIA SI ESTENDE A NUOVE AREE DELLA SOMALIA. LE ONG DI AGIRE IMPEGNATE NEGLI AIUTI UMANITARI.
3 Ago 2011
APPELLO DI EMERGENZA SICCITA’ E' ATTIVO L’SMS SOLIDALE AGIRE 45500
SI POSSONO DONARE 2 EURO INVIANDO UN SMS DA CELLULARI TIM, VODAFONE, COOPVOCE, O CHIAMANDO DA RETI FISSE TELECOM ITALIA E TELETU.
LA CAMPAGNA SMS PROLUNGATA FINO AL 31 AGOSTO
In tre nuove aree del sud della Somalia è stata ufficialmente dichiarata la condizione di carestia. Le aree agro-pastorali dei distretti di Balcad e Cadale nel Medio Shabelle, l’ormai “famigerato” corridoio di Afgoye e la comunità degli sfollati nella capitale di Mogadiscio hanno raggiunto le soglie minime di malnutrizione acuta e mortalità che, insieme ai già compromessi tassi sull’accesso al cibo, corrispondono alla fase 5 dell’IPC – Integrated Food Security Phase Classification, indicatrice appunto di carestia. Queste 3 aree della Somalia si aggiungono alle regioni del Bakool e del Basso Shebele che le Nazioni Unite avevano già dichiarato in stato di carestia due settimane fa.
Secondo le Nazioni Unite, questa emergenza rappresenta la peggiore crisi alimentare in Africa dopo la carestia che aveva colpito la stessa Somalia nel biennio 1991/1992. Nuovi ritardi negli aiuti umanitari – dovuti alle difficoltà di accesso in alcune aree del paese e agli scarsi fondi messi a disposizione dai donatori – provocheranno nelle prossime 4-6 settimane un’ulteriore estensione della carestia a tutte le aree della Somalia meridionale. Allo stato attuale, 3,7 milioni di persone sono in emergenza, con 3,2 milioni che necessitano per sopravvivere di immediati aiuti umanitari.
Sei ONG del network AGIRE operano in Somalia con programmi di assistenza umanitaria nelle zone colpite dalla carestia (CESVI, CISP, COOPI, COSV, INTERSOS e Save the Children). Grazie a una presenza storica nel paese e a consolidati rapporti con le comunità e i partner locali, le ONG sono pressoché le uniche organizzazioni umanitarie in grado oggi di portare soccorso alla popolazione, superando gli ostacoli posti dalla situazione di instabilità e conflitto in cui versa il paese.
Nel corridoio di Afghoy, costruito sulle rovine della strada nazionale che collegava Mogadiscio a Baidoia, circa mezzo milione di persone sono in pericolo di vita. «I primi ad avere complicazioni mediche sono i bambini. La continua malnutrizione a cui sono stati esposti negli ultimi mesi li ha indeboliti al punto tale che faticano a reagire. Possiamo salvarli dalla morte solo attraverso preparati iper-proteici» dice Mohamed Luqman, operatore somalo di INTERSOS che da settimane coordina la distribuzione di cibo, acqua e beni di prima necessità agli sfollati accampati in quest’area.
Per far fronte all’emergenza umanitaria in Africa Orientale, le compagnie telefoniche aderenti hanno deciso oggi di prolungare la durata del numero 45500 dedicato all’appello di raccolta fondi lanciato da AGIRE.
INTERSOS E' OPERATIVA IN SOMALIA, KENYA E SUD SUDAN E PARTECIPA ALL'APPELLO DI AGIRE.Per offrire il proprio sostegno sono al momento stati attivati i seguenti canali, a cui preghiamo di dare massima diffusione:
- On-line : Con carta di credito o conto Paypal sul sito www.agire.it
- Con carta di credito al numero verde 800.132.870 (dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.00 alle ore 19.00).
- Con bonifico su conto corrente di Banca Prossima. IBAN IT 79 J 03359 01600 100000060696
Causale “Emergenza Africa Orientale”.
- Tramite bollettino postale sul conto corrente n. 85593614 intestato a AGIRE onlus, via Aniene 26/A - 00198 Roma. Causale Emergenza Africa Orientale.
- Assegno bancario non trasferibile intestato a AGIRE onlus, Causale Emergenza Africa Orientale.
Inviare in busta chiusa a: AGIRE onlus, via Aniene 26/A - 00198 Roma.
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