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INTERVENTO SALVAVITA PER GLI SFOLLATI DI BAIDOA E DEL CORRIDOIO DI AFGOYE

news / Somalia

INTERVENTO SALVAVITA PER GLI SFOLLATI DI BAIDOA E DEL CORRIDOIO DI AFGOYE

29 Lug 2011

Un intervento vitale per gli sfollati di Afgoye e Baidoa.
Un soccorso immediato per la popolazione in fuga dalle aeree colpite dalla siccità e dalla guerra in Somalia. E’ la risposta d'emergenza dello staff di INTERSOS, mobilitato da per portare assistenza a 5.000 sfollati che si sono spinti a Baidoa, nella regione del Bay, e di 12.550 nuovi sfollati arrivati nel corridoio di Afgoye (nei settori di Lafoole e Hawa Cadbi) vicino Mogadiscio.

Negli ultimi mesi un afflusso massiccio di sfollati si accalca nelle due zone a causa della siccità prolungata, della fame e dell’insicurezza legata alla guerra e alle violenze. Una missione d'urgenza per INTERSOS che deve affrontare difficoltà di ogni tipo: logistiche, ma anche di incolumità degli operatori umanitari, con spostamenti in aree e su strade ad alto rischio, dove ogni giorno si registrano violenze, atti criminali e pericoli per tutti i civili ormai stremati.  

Nonostante le difficili condizioni di soccorso è necessari agire subito per raggiungere a Baidoa i 5000 sfollati ospitati in due grandi campi, di cui circa 2500 sono bambini tra 0-5 anni, con la restante popolazione in gran parte composta da donne sole e anziani malati. Nel corridoio di Afgoye, dove INTERSOS lavora già da quattro anni, l'afflusso di nuovi sfollati continua ad aumentare ogni giorno senza sosta, ad oggi almeno 12.550 sono le persone vulnerabili da sostenere subito.

La maggioranza dei nuovi sfollati a Baidoa non è dotata di sufficienti servizi igienici, acqua pulita, e beni salvavita di prima necessità. Il numero di latrine è bassissimo - 1 latrina ogni 83 persone - e le condizioni igieniche sono estremamente pericolose. I bambini non frequentano la scuola, restando nei campi senza assistenza. Ad Afgoye la situazione è molto grave e INTERSOS ha deciso di intervenire con urgenza per evitare perdite di vite umane, di veder aumentare i danni fisici e psicologici dei più fragili, e per tutelare la dignità delle vittime della carestia.

Come primo impegno stiamo distribuendo nel corridoio di Afgoye 2500 kit di beni di sopravvivenza ai capofamiglia della comunità sfollata, con teli per ripari temporanei, coperte e giacigli, stoviglie e set da cucina, saponi e taniche per l’acqua.

Per i 5.000 sfollati nei campi di Imaamo-Shafi e Ibnu-Abaas a Baidoa sarà assicurata acqua potabile e condizioni igieniche per prevenire il rischio di epidemie. Attraverso l'installazione di 2 serbatoi d'acqua con 30.000 litri ognuno a disposizione, dotati di 50 rubinetti in ogni campo sfollati, si potrà garantire la disponibilità di acqua sicura ogni giorno per le famiglie. I serbatoi d'acqua saranno salvaguardati e sarà istituito un comitato comunitario per la loro gestione in ogni campo, al fine di garantire la sostenibilità dell’intervento nel tempo. Saranno anche costruite 200 latrine e forniti 1500 kit di igiene con beni indispensabili per il sotegno degli sfollati più a rischio.

Per oltre 3000 bambini stiamo creando i cosiddetti ‘child friendly spaces’ (CFS), 18 spazi protetti adatti ai bambini nei diversi campi. Gli spazi sono attrezzati con giochi e gestiti da animatori che mirano a  portare assistenza ai bambini in condizioni di stress psicologico e fisico. Saranno allestite anche 25 classi per l’educazione d’emergenza, con materiale didattico e altrettanti insegnanti saranno formati per garantire l’accesso alla scuola a oltre 3000 ragazzi e ragazze di diverse età.

Nelle prossime settimane si concentreranno gli sforzi dello staff di INTERSOS, obiettivo riuscire a dare aiuto immediato alle migliaia di persone che sono restate finora senza nessun soccorso e che rischiano di subire le conseguenze peggiori della più grave siccità degli ultimi 60 anni in Africa.

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