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Yemen
FEINSTEIN CENTER: SVILUPPARE UNA METODOLOGIA DI PROFILING PER SFOLLATI IN AREE URBANE
17 Feb 2012
Migliorare la rilevazione della vulnerabilità dei migranti urbani e i rifugiati e quindi la loro protezione. E’ questo l’obiettivo dello studio ‘Sviluppare una metodologia di Profiling per sfollati in aree urbane’ del Feinstein International Center, il centro di ricerca della Tufts University di Boston. INTERSOS ha collaborato attivamente fornendo dati sulla realtà dei rifugiati e sfollati urbani ad Aden in Yemen. Oltre al caso di studio yemenita, sono stati esaminati contesti urbani all’interno di paesi chiave ospitanti come Polokwane, in Sudafrica e Mae Sot, in Tailandia.
La ricerca consiste nel registrare una serie di dati relativi ai mezzi di sussistenza, integrazione e vulnerabilità nei contesti urbani, così da poter comparare, in relazione a queste, le esperienze dei rifugiati, i migranti e i non-migranti che vivono nello stesso distretto urbano.
Per comparare il livello di sussistenza dei gruppi di rifugiati e non rifugiati urbani abbiamo analizzato quattro variabili riconducibili alla sicurezza rispetto alle fonti di sussistenza, quali la situazione degli alloggi, la situazione economica, l’occupazione e la sicurezza.
Le differenze rilevate dall’indagine sono state prese in considerazione su tre livelli analitici:
Primo, a livello politico istituzionale le azioni (o non azioni) del governo e di altre istituzioni chiave locali influenzano le esperienze dei diversi gruppi. Secondo, a livello della società civile, laddove le politiche vengono implementate, diversi processi sociali influenzano la vulnerabilità dei diversi gruppi.
Il terzo livello di analisi si occupa delle caratteristiche a livello familiare, in particolare agli aspetti legati alle esperienze di migrazione, capitale umano, e reti sociali (social- network).
I risultati della ricerca sono accompagnati da una serie di raccomandazioni concrete utili alle agenzie impegnate nella protezione e nell’assistenza ai rifugiati e migranti urbani.
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