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ATTIVITA' DELL'UNITA' DI SMINAMENTO UMANITARIO
(MINE ACTION UNIT- MAU)
L'impegno di INTERSOS in attività
di sminamento umanitario è stato sollecitato dall'esperienza
di intervento in contesti post-bellici dove, a causa delle aree
contaminate da mine, si è costretti a confrontarsi con un
elevato numero di incidenti e con le conseguenti gravi limitazioni
alla ripresa della vita socio-economica. La proliferazione delle
mine antipersona infatti, oltre a rappresentare un continuo pericolo
per l'integrità fisica personale, impedisce le colture agricole,
ritarda l'integrazione dei rifugiati e degli sfollati alla fine
dei conflitti, limita la libera circolazione delle persone; in breve,
rallenta o rende impossibile la ripresa di ogni settore dell'economia
e la realizzazione dei più importanti servizi sociali per
le popolazioni. Di conseguenza, INTERSOS
decise di intervenire direttamente negli sforzi della Comunità
Internazionale contro le mine. La Mine Action Unit (MAU) fu creata
nel 1997 ed è parte integrante dell'attività di INTERSOS
. Con il termine "Mine Action" si intende non soltanto
l'azione di rimozione delle mine propriamente detta, ma anche altre
attività correlate, quali:
- attività di bonifica umanitaria dei terreni e costruzioni
infestati da mine, ordigni inesplosi, bombe a grappolo,
- educazione e sensibilizzazione della popolazione al rischio
mine (Mine Risk Education),
- assistenza alle vittime e loro recupero fisico e sociale,
- advocacy, ovvero attività di sensibilizzazione al problema
Mine, presso le sedi istituzionali e presso l'opinione pubblica.
- formazione degli operatori di "Mine Action"
Tutte queste attività sono regolarmente svolte dalla MAU
di INTERSOS.
L'Unità è regolarmente accreditata presso i Centri
di Azione contro le Mine (Mine Action Center - MAC) nei Paesi d'operazione
e svolge le proprie attività seguendo criteri operativi e
di sicurezza (International Mine Action Standards - IMAS) internazionalmente
definiti dall'agenzia delle Nazioni Unite per l'Azione contro le
Mine (United Nations Mine Action Services - UNMAS).
La MAU partecipa regolarmente ai più importanti momenti
internazionali di incontro della Mine Action, incluso al Comitato
Direttivo di UNMAS, alle riunioni e alle commissioni degli Stati
membri del processo che ha portato al Trattato di Ottawa per la
messa al bando delle mine antipersona.
La MAU ha realizzato interventi in Angola, Bosnia, Serbia e Montenegro,
(incluso Kosovo), Macedonia, Pakistan, Afghanistan e Iraq. L'Unità
realizza regolarmente corsi di formazione per personale italiano
e internazionale sia in Italia che nei paesi in cui opera.
Per sostenere al meglio le Operazioni di intervento rapido,
INTERSOS dispone anche di una
sua base logistica all'interno dell'Humanitarian Response Depot
delle Nazioni Unite (UNHRD) situato presso l'aeroporto di Brindisi.
Da qui possono essere avviate in tempi rapidi (48-72 ore) operazioni
per l'individuazione delle aree pericolose e l'eliminazione di ordigni
bellici inesplosi e mine. Successivamente, gli specialisti di bonifica
sviluppano attività di Bonifica delle aree di battaglia (Battle
Area Clearance - BAC) e di bonifica sistematica, dispiegando squadre
completamente equipaggiate.
BONIFICA UMANITARIA
Iraq - Da maggio a ottobre 2003 la MAU, con 2 Squadre di
Reazione Rapida di 15 persone ciascuna, è intervenuta, durante
6 mesi, per delimitare e bonificare delle aree pericolose, e svolgere
attività di educazione al rischio mine, nei Governatorati
del Sud del Paese. Il progetto, finanziato da ECHO, ha permesso
l'insediamento delle Agenzie Umanitarie e la conseguente realizzazione
delle attività di assistenza, rendendo disponibili le aree
di importanza prioritaria per l'intervento umanitario, come anche
per le attività sociali ed economiche della popolazione locale.
Da marzo 2004 , MAU sta realizzando un progetto, finanziato da UNMAS,di
miglioramento delle capacità di sminamento umanitario degli
operatori locali, che prevede corsi di formazione per 3 squadre
di BAC (Battle Area Clearance), la fornitura delle attrezzature
necessarie e attività di educazione al rischio mine.
Angola - INTERSOS è
presente nel Paese dal 1997, dove la MAU ha svolto le seguenti attività:
- a partire dal 1999, è stato realizzato un progetto di
bonifica nella provincia di Huila, completato nel 2001, finanziato
dall'Unione Europea e dal Governo Italiano. L'intervento era finalizzato
a supportare il rientro degli sfollati nelle aree di provenienza
da dove erano stati costretti a fuggire a causa della guerra civile;
- nel 2001 su incarico della Cooperazione Italiana, è stato
realizzato un intervento di bonifica di ordigni inesplosi nella
città di Menongue, nella Provincia di Cuando Cubango;
- dal 2003 si è iniziato un progetto per migliorare la
situazione umanitaria, supportando il processo di pace attraverso
la smobilitazione, la reintegrazione e il rientro degli sfollati
e rifugiati nella provincia di Huila. L'obiettivo viene perseguito
attraverso un'attività coordinata di riduzione del rischio
mine, che comprende l'individuazione e la segnalazione delle aree
pericolose, attività di sensibilizzazione e di bonifica
d'emergenza;
- attualmente, oltre ai progetti in corso, si sta conducendo una
indagine sull'impatto delle mine antipersona (Landmine Impact
Survey), in coordinamento con i Centri per l'Azione di Indagine
(Survey Action Centres) nelle province di Huila e Namibe
Bosnia - INTERSOS ha
avviato attività di sminamento umanitario sin dal 1996 con
vari interventi nel Cantone di Tuzla e di Sarajevo, finalizzati
alla ricostruzione ed al ritorno dei profughi e degli sfollati;
con finanziamenti della Commissione Europea, della Cooperazione
Italiana, delle Amministrazioni locali e dei sindacati, oltre che
dai donatori privati sostenitori di INTERSOS.
- nel 1999 è stata realizzata la bonifica di un'area di
oltre 30.000 mq destinati alla realizzazione di un mercato rionale
nel quartiere di Stup, nella periferia di Sarajevo;
- nel 2002, si è dato inizio a un intervento di bonifica
dell'impianto industriale FAMOS alla periferia di Sarajevo, volto
a ridurre le aree a rischio e a contribuire al rilancio delle
attività produttive e dell'occupazione. L'intervento è
stato finanziato dalla Cooperazione Italiana. Una seconda fase,
finanziata con fondi UNDP di origine italiana, consente l'ampliamento
delle attività di bonifica del complesso industriale.
- attualmente le attività di bonifica si stanno svolgendo
anche nell'area di Trebenic, mirando a restituire alla comunità
la pista da bob utilizzata durante le olimpiadi invernali di Sarajevo
nel 1984, così da permettere la ripresa delle attività
turistico-sportive nella zona.
Kosovo - dal giugno del 1999 al dicembre 2001 la MAU ha
realizzato un ampio intervento di bonifica di mine e ordigni inesplosi
a supporto del processo di pace e di ripresa dell'attività
economica e sociale.
- In coordinamento con il Centro UNMIK-MACC, l'attività
di INTERSOS si è inizialmente
centrata sulla bonifica di case e edifici pubblici per favorire
il rientro dei profughi e a stabilizzazione della situazione nelle
Municipalità di Pec/Peja, Klina ed Istok. I fondi sono
stati forniti dall'Unione Europea (ECHO) e dall'Italia (Missione
Arcobaleno). Successivamente sono stati affrontati i campi minati
nelle zone prioritarie per ridare accesso alle infrastrutture
di servizio, ai terreni agricoli ed alle altre aree produttive.
A tal fine INTERSOS ha organizzato
un corso per la formazione di bonificatori locali. Parallelamente
sono stati realizzati oltre 40 interventi per la neutralizzazione
di ordigni inesplosi, comprese numerose bombe a grappolo.
- Sulla base dell'esperienza maturata, la MAU è stata incaricata
direttamente dal Mine Action Coordination Center delle Nazioni
Unite in Pristina, della realizzazione di un intervento mirato
alla bonifica di bombe a grappolo, che rappresentano ad oggi la
prima causa di incidenti nella regione. L'intervento ha impiegato
oltre 40 operatori esperti espatriati e personale locale appositamente
preparato con un corso di formazione intensivo. L'intervento è
stato finanziato dall'International Trust Fund sloveno, dall'UNOPS
e dall'Agenzia Europea per la Ricostruzione (EAR).
Serbia - su incarico dell'International Trust Fund sloveno,
si è realizzata una valutazione del problema mine e ordigni
inesplosi in Serbia e in Montenegro. E' stata registrata una forte
presenza di bombe a grappolo che richiedeva grosse e urgenti operazioni
di bonifica e una proposta di progetto è stata presentata
a vari donatori.
Macedonia (FYROM) - con fondi della Commissione Europea,
la MAU ha realizzato una Operazione di Intervento Rapido di bonifica
a supporto di un programma di ricostruzione delle case. Il progetto
era situato nelle cittadine che si trovano lungo il confine nord
con il Kosovo, per poter permettere il rientro di profughi e rifugiati.
Più di 700 case e gli ambienti circostanti sono state bonificate
dal settembre 2001 al marzo 2002.
Afghanistan - con finanziamento della Commissione Europea,
la MAU ha avviato un intervento d'urgenza di bonifica mine e ordigni
inesplosi, con particolare attenzione alle micidiali bombe a grappolo
utilizzate durante i bombardamenti della Coalizione. L'obiettivo
principale del progetto consisteva nel rendere sicuri aeroporti,
strade e altre importanti aree di servizio per permettere l'afflusso
degli aiuti umanitari, il ritorno degli sfollati e dei rifugiati
e per facilitare l'opera di ricostruzione. Le attività di
bonifica umanitaria sono effettuate in collaborazione con ATC, una
ONG afghana con lunga esperienza nel paese, e in pieno coordinamento
con il Mine Action Program for Afghanistan (MAPA) delle Nazioni
Unite. La collaborazione con ATC si è concretizzata anche
in attività di formazione e di miglioramento delle capacità
operative e gestionali di questa ONG afgana, anche rispetto alle
attività di educazione al rischio mine.
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