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ANGOLA, MUORE PEDIATRA DI MEDICI CON L'AFRICA CUAMM
Colpita dal virus che sta causando numerose vittime nel nord dell'Angola
25/03/2005


Grande commozione e cordoglio per la morte della dr.a Maria Bonino, volontaria di Medici con l'Africa Cuamm, con undici anni di servizio in Africa, gli ultimi due prestati nella pediatria dell'ospedale provinciale di Uige, in Angola. Colpita dalla malattia e trasferita nella capitale Luanda è mancata ieri, alle ore 16.30. Siamo vicini con affetto ai suoi familiari, ai volontari che ancora si trovano a dover gestire questa grave emergenza, al direttore e agli operatori ed operatrici di Medici con l'Africa Cuamm.
La dr.ssa Bonino ha pagato con la vita il servizio prestato con umiltà e determinazione alle popolazioni della provincia di Uige che versano in uno stato di drammatica crisi in seguito all'aggravarsi dell'epidemia di febbre di Marburg che ha colpito la regione e la cui causa, rimasta a lungo sconosciuta, è stata identificata solo negli ultimi giorni. In servizio presso il reparto di pediatria dell'ospedale di Uige, ha cominciato a manifestare gravi sintomi di malattia da sabato 19 marzo. Il decorso continuamente monitorato si è improvvisamente aggravato nella notte di mercoledì 23. Altri 21 operatori di Medici con l'Africa Cuamm sono presenti nelle zone colpite dall'epidemia, continuando a gestire questa grave emergenza.
L'epidemia da febbre di Marburg ha finora causato più di 90 vittime, in prevalenza bambini. La malattia che secondo un'indagine retrospettiva risale, con casi sporadici e discontinui, all'inizio di novembre 2004, sta severamente impegnando il sistema sanitario locale. Allo stato attuale, l'emergenza appare tutt'altro che risolta. Destano gravi preoccupazioni l'alta letalità e il coinvolgimento di personale sanitario.
Il nostro pensiero va innanzitutto a Maria, che è rimasta a prestare servizio ai bambini di Uige fino a quando la malattia non l'ha gravemente colpita: la sua dedizione e generosità e il suo esempio hanno espresso in modo straordinario i valori che devono essere alla base di ogni organizzazione umanitaria.
25 marzo 2005

Messaggio del direttore ai volontari in servizio in Africa

Carissimi tutti,
Maria è rimasta a servire finché la malattia non l'ha colpita.
Nella sera del giovedì santo, è a lei ora che il Signore lava i piedi e asciuga ogni lacrima.
L'abbiamo avuta vicina in questi giorni, in questi anni, compagna di strada discreta e competente.
Abbiamo conosciuto le sue doti di intelligenza, coraggio, abnegazione.
L'abbiamo vista all'opera per prestare servizio con umiltà e determinazione a popolazioni tanto sfortunate come quelle della provincia di Uige.
L'immagine viva e sorridente del suo volto ci rendono particolarmente dura, quasi incredibile, la notizia della sua scomparsa.
La malattia ci aveva concesso un debole margine di speranza nella giornata di ieri e ci rende ancora più pesante il senso di questa terribile perdita.
Vogliamo unirci a voi in un forte abbraccio, in una vicinanza che è fatta di comunione di intenti, di sofferenza e di dolore. Il suo sacrificio, l'alto prezzo che ha pagato con la sua vita ci sollecita ad andare avanti, a non perdere la speranza e a confermare il nostro impegno di servizio.
Maria deve essere per noi tutti ora fonte di ispirazione e di forza.

don Luigi Mazzucato
direttore di Medici con l'Africa Cuamm
24/03/2005