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RACCOLTA
DI FIRME PER LA MESSA AL BANDO DELLE BOMBE CLUSTER
Noi firmatari, chiediamo al Parlamento Europeo e al Parlamento Italiano di impegnarsi
in modo esplicito e netto per la messa al bando della produzione,
dell'uso, dello stoccaggio e della vendita delle BOMBE CLUSTER
(bombe a grappolo).
Se condividete questo appello, firmate e fate firmare
questo foglio scritto in word scaricabile qui oppure scriveteci
una e-mail specificando
i vostri dati.

LE CLUSTER BOMBs (note come
"BOMBE A GRAPPOLO") sono particolarmente pericolose
in quanto circa il 20% degli ordigni non esplode e rimane
sul terreno come una vera e propria mina antipersona.
Le bombe cluster sono venute improvvisamente alla ribalta,
suscitando lattenzione dellopinione pubblica,
durante i bombardamenti Nato sulla Federazione Yugoslava,
quando alcuni pescatori dellalto Adriatico le trovarono
impigliate nelle proprie reti.
Allora si parlò di un attentato alla sicurezza degli
operatori del mare, si discusse sulla pericolosità
di queste bombe, ma nessuno accennò al fatto che migliaia
di questi ordigni, nello stesso momento, si accumulavano sul
territorio della Serbia e del Kosovo, pronti ad esplodere
al minimo urto.
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Allatto del ritrovamento in mare, furono
definite bombe a grappolo, ma il loro nome
corretto è bombe cluster, e il loro effetto è
quello di vere mine antipersona e anticarro seminate
nel suolo durante gli attacchi aerei. La sorpresa suscitata
in quel momento era del tutto ingiustificata; armi analoghe
erano già state impiegate dieci anni prima durante
la guerra del Golfo.Tuttavia, nemmeno gli artefici del
Trattato di Ottawa,
nel dicembre del 1997, vale a dire sei anni dopo la
conclusione della guerra per liberare il Kuwait dall'invasione
irachena, "ricordarono" dell'esistenza delle
bombe cluster.
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| Cluster
Bomb non esplosa, nascosta fra lerba di un terreno
agricolo (foto INTERSOS) |
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Tuttavia, nemmeno gli artefici del Trattato
di Ottawa, nel dicembre del 1997, vale a dire sei anni
dopo la conclusione della guerra per liberare il Kuwait dallinvasione
irachena,ricordarono dellesistenza delle
bombe cluster.
Eppure, gli esperti ben sanno che la percentuale reale degli
ordigni non esplosi giacenti al suolo, dopo un lancio aereo,
si attesta intorno al 15-20% del totale, ben oltre il 5% ufficialmente
dichiarato. Ciò finisce per determinare situazioni
paradossali.
Tenuto conto del numero delle missioni aeree compiute durante
la guerra sul territorio serbo e kosovaro, il numero delle
bombe cluster rimaste inesplose potrebbe essere superiore
a quello delle mine antipersona poste dallesercito serbo
in Kosovo che, peraltro, sono state puntualmente riportate
nelle mappe di registrazione e sono quindi localizzabili.
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La complessità del problema rappresentato
dalle bombe cluster deriva dal fatto che è possibile
conoscere solo larea del lancio ma non la loro
esatta ubicazione sul suolo. La disposizione casuale
delle bombe e il loro interramento rendono quindi complesso
e pericoloso ogni intervento di bonifica.
Inoltre, gli ordigni sono strutturati in modo tale da
rendere impossibile limpiego dei mezzi meccanici
di sminamento e, spesso, anche dei cani appositamente
addestrati per la ricerca delle mine.Esistono vari tipi
di bombe cluster. Le più potenti riescono a perforare
a 15 metri di distanza una lamiera di acciaio di 125
millimetri o ad uccidere in un raggio di 150 metri.
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Le Cluster Bombs moderne di produzione
inglese e americana.
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Nessun tipo è provvisto di congegno di autodistruzione
che le elimini in caso di mancata esplosione.
Realizzate e impiegate con finalità peculiarmente offensive,
le bombe cluster più sofisticate costituiscono una
consistente fetta dellarmamento aereo degli Stati Uniti
dAmerica e della Gran Bretagna. Non è ancora
quantificabile quanto queste bombe durino nel tempo, dato
il loro impiego relativamente recente.
La maggior parte delle bombe cluster ha forme e colori tali
da suscitare la curiosità di chiunque, adulto o bambino,
sia ignaro della loro pericolosità. Simili a palline
da tennis o a cilindri dai colori sgargianti con attaccato
un simpatico fiocco di stoffa o un grazioso
piccolo paracadute, gli ordigni invitano facilmente ad essere
raccolti.
Per questo, dopo aver ottenuto la messa al bando
delle mine antipersona vere e proprie, dobbiamo mettere al
bando ed eliminare questo oggetto di morte che minaccia e
colpisce le popolazioni civili a partire dai bambini.
Aderiscono all'iniziativa:
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