LIBANO
 
 
 
 
 
 
   
 
   
 
   
 
   
 

LIBANO: CALCIO CONTRO CLUSTER BOMB, INTERSOS ORGANIZZA TORNEO
di Andrea Mussi, capo missione di Intersos in Libano


Un torneo di calcio per concentrare l'attenzione sui pericoli e danni provocati dalle bombe a grappolo, note anche come cluster bomb. E' stato l'evento centrale del Festival dello sport di Tiro, organizzato da Intersos con la Cooperazione italiana e l'Unione delle municipalita' libanesi. Al torneo hanno partecipato ragazzi mutilati a causa delle bombe cluster e giovani palestinesi, insieme a ex giocatori della nazionale libanese, staff di Intersos e membri di associazioni locali.
Il Festival fa parte di un complesso programma finalizzato a rafforzare l’azione dei Centri di sviluppo sociale del ministero degli Affari sociali libanese, volta all’assistenza e alla promozione dello sviluppo socio-culturale delle comunita' locali. Da questo punto di vista, il Festival e' stato dedicato al tema delle cluster bomb, che è una minaccia costante nella regione. Infatti, dalla fine della guerra dei 33 giorni dell'agosto 2006 tra Israele e le milizie sciite di Hezbollah nella regione di Tiro, 321 persone sono state ferite o uccise da questi micidiali ordigni.
Durante la cerimonia di apertura del festival, il direttore dei Centri di sviluppo sociale, ha sottolineato l'importanza dello sport come strumento di integrazione sociale, sia per le categorie vulnerabili, come le persone mutilate, sia per le associazioni e i gruppi giovanili dalle diverse idee politiche e religiose.
Il torneo è stato seguito da un allegro pubblico di circa un centinaio di persone, e alla fine sono stati distribuiti regali e premi a ciascuno dei partecipanti. Inoltre la Commissione Medica ha fornito regali per studenti disabili, mentre alcune associazioni hanno offerto assistenza e attrezzatura per facilitare le loro attività nelle scuole.

 

 

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