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SRI LANKA, INTERSOS FACILITA LA RIPRESA AD OPERA DELLE COMUNITA' LOCALI


Seguendo una filosofia e una metodologia di lavoro ormai collaudata, INTERSOS ha avviato il coinvolgimento delle comunità locali nel cammino di riabilitazione e ricostruzione del dopo Tsunami, il maremoto che il 26 dicembre scorso ha colpito il Sud Est Asiatico.
A Muthur, nel Distretto di Trincomalee sulla costa orientale dello Sri Lanka, INTERSOS si è recata immediatamente dopo la catastrofe, garantendo la corretta distribuzione di beni di prima necessità e l'accesso all'acqua potabile. Non si trattò di una semplice operazione di assistenza umanitaria - pure doverosa - ma dell'inizio di un rapporto di partnership con la comunità locale, la sua società civile e la sua amministrazione pubblica.

Fu con loro, infatti, che si identificarono i bisogni più urgenti e si diede inizio alle operazioni per far fronte ad alcuni di essi quali: migliorare le precarie e improvvisate condizioni alloggiative e igieniche di quanti avevano trovato rifugio momentaneo nei templi e in altri edifici pubblici; togliere i bambini dalla strada, aiutarli a superare il trauma provocato dalla calamità attraverso attività scolastiche e ludiche; riparare le barche dei pescatori al fine di riavviare quanto prima la principale attività economica della zona rappresentata - appunto - dalla pesca.
Rispetto ai bambini, INTERSOS, d'intesa con le autorità locali, contribuisce alla tutela e allo sviluppo dei bambini e delle bambine creando e attivando centri comunitari attrezzati per le attività ludiche - sport, musica, gioco, disegno ecc. - che li aiutino, anche psicologicamente, a superare il momento drammatico e a ritrovare sicurezza e serenità.
Gli stessi centri comunitari avranno anche degli spazi nei quali le donne potranno intraprendere percorsi di formazione professionale volti ad avviare delle attività generatrici di reddito.
Rispetto alla ripresa delle attività economiche, INTERSOS ha facilitato la creazione di una officina di riparazione delle barche da pesca danneggiate, officina che - a oggi - ha consentito la riparazione di oltre 70 barche. Nei prossimi mesi questa attività si intensificherà e si estenderà al miglioramento degli strumenti e delle tecniche della pesca, anche al fine di tutelare il patrimonio ittico locale, e alle tecniche di lavorazione e commercializzazione del pescato. In questo quadro, sarà assicurato spazio alle donne, specialmente le vedove, che vorranno impegnarsi nelle attività di lavorazione e inscatolamento del pesce. Un'attenzione particolare è prestata, già da adesso, a quei pescatori particolarmente traumatizzati dal maremoto, anche a seguito della perdita di familiari e amici, che hanno bisogno di un sostegno psicologico per riprendere ad andare per mare.
In tutte queste operazioni, e nelle altre che man mano si avvieranno, INTERSOS sta collaborando strettamente con alcune Organizzazioni Non Governative (ONG) dello Sri Lanka, che garantiscono la conoscenza del territorio e delle realtà sociali locali.

(14 febbraio 2005)