| Intersos
e Wofak in Kenya: Un freno all’AIDS
Nairobi, Febbraio 2008
La recente crisi del
Paese, sebbene grave, non deve far distogliere lo sguardo da programmi
che da anni supportano i più vulnerabili.
E’ indubbio che la piaga dell’HIV-AIDS
costituisca una delle emergenze planetarie a cui
dare una risposta con ogni mezzo. Non possono essere dimenticati,
dunque, i 33 milioni di persone affette dal virus che tutti i giorni
vivono la tragedia della stigma e dell’emarginazione
sociale.
L’epidemia si e’ globalizzata e soprattutto –
femminilizzata. Nel 1988 la maggior parte dei casi di HIV erano
ancora negli USA, e tra gli uomini. Oggi l’HIV e’ presente
in tutti i paesi del mondo e meta’ degli affetti sono donne’.
Con queste parole il Direttore generale dell’organismo delle
Nazioni Unite preposto a combattere l’AIDS, UNAIDS, ha aperto
la giornata mondiale per l’AIDS il 1 Dicembre 2007. INTERSOS,
aveva già iniziato nel 2001 una stretta collaborazione con
l’allora piccola organizzazione femminile WOFAK,
attiva nella lotta all’HIV in Kenya. WOFAK, significa ”Women
Fighting AIDS in Kenya” -Donne che lottano contro l’AIDS
in Kenya, organizzazione di donne,in gran parte direttamente coinvolte
nella piaga che con forza straordinaria è riuscito a porsi
come uno dei riferimenti nazionali nella lotta all’HIV AIDS.
È infatti nella regione africana del Sub-sahariana che una
percentuale del 61% degli affetti di HIV e’ femminile.
Il supporto che INTERSOS fornisce a WOFAK è legato all’intervento
dell’organizzazione all’interno di una delle zone più
disagiate della capitale Keniota, la baraccopoli di Kayole-Soweto.
L’estrema povertà di Kayole-Soweto e la disastrata
situazione sociale rendono il sostentamento delle 250.000 persone
che trovano riparo in questa baraccopoli, al limite della sopravvivenza.
INTERSOS dunque, riconoscendo l‘HIV-AIDS nella baraccopoli
di Kayole-Soweto come un’emergenza urbana, alloca risorse
umane ed economiche per alleviare la situazione dei 25.000 affetti
di HIV-AIDS, che costituiscono il 10% della popolazione locale.
Focus di intervento per questi progetti sono pero’
le 13.000 donne che vivono con il virus dell’HIV
e che rappresentano gli elementi piu’ vulnerabili
e soggetti a maltrattamenti, stigma e discriminazioni socio-economiche.
L’ormai consolidata collaborazione WOFAK-INTERSOS raggiunge
3.800 beneficiari al mese con: attività di sensibilizzazione
ed educazione, consultorio e trattamenti donne affette maltrattate,
attività di assistenza domiciliare dei piu’ vulnerabili,
programmi di test d’infezione ed infine il programma di alimentazione
di orfani e bambini affetti da HIV.

INTERSOS ha formato professionalmente, con corsi specifici, 11 assistenti
sociali che, con l’aiuto di molti volontari, svolgono le varie
attività con ottimi risultati. Tramite rappresentazioni teatrali
in luoghi pubblici, che hanno luogo a cadenza mensile, si cerca
di far prendere coscienza del problema e far decrescere lo stigma
verso gli affetti. Questa attività coinvolge solitamente
500 persone al mese che, aggiunte alle circa 1.200 raggiunte dalle
sessioni formative nelle scuole e nei certi di
aggregazione, porta il numero dei beneficiari a 1.700 al mese. Nucleo
pulsante delle attività supportate da INTERSOS, sono i progetti
di assistenza domiciliare quotidiana per gli oltre 70 anziani
e persone che hanno contratto il virus e che non possono spostarsi
dal proprio alloggio. Gli operatori sociali di WOFAK svolgono inoltre
funzioni di terapia per chi ha subito o subisce traumi legati alla
malattia indirizzando poi gli oltre 130 casi mensili alle giuste
strutture. Gli stessi operatori si occupano del progetto di sicurezza
alimentare per gli orfani e i bambini che hanno contratto l’HIV.
Ruolo importante per l’efficacia dei medicinali che rallentano
il corso della malattia, è infatti rappresentato dall’apporto
nutritivo di una alimentazione regolare. È quindi fondamentale
supportare la disponibilità e la preparazione di
alimenti per un gruppo che oggi conta 180 bambini.
Questo lavoro è reso possibile dall’estrema
determinazione ed impegno degli operatori impiegati, supportati
sia da fondi privati che e grazie ad un progetto
cofinanziato dal Ministero degli Affari Esteri,
che congiuntamente hanno permesso anche la costruzione di
un centro multifunzionale nella baraccopoli di Kayole-Soweto
e che sarà presto a disposizione di WOFAK e dei suoi beneficiari.
L’HIV- AIDS non coinvolge solo la popolazione della lontana
Africa, ma è una realtà che coinvolge tutti. Ogni
doverosa azione volta a combatterla richiede un impegno costante
e diretto, anche a supporto delle realtà locali, Intersos,
con WOFAK, prova a farlo.
Per informazioni:
intersos@intersos.org
wofak@wofak.or.ke
Link ai progetti di Intersos
nel Kenia
|