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e diritto internazionale umanitario, gruppi armati organizzati -
Tra ricerca giuridica e azione umanitaria.
Una delle cause più frequenti
delle crisi umanitarie sono i conflitti armati. Negli ultimi decenni
essi hanno cambiato la loro natura, coinvolgendo un numero sempre
maggiore di attori attivamente coinvolti nelle operazioni belliche,
con gravi conseguenze per le popolazioni civili inermi. Anche se
le guerre hanno assunto la forma di conflitti interni agli Stati,
al contempo presentano dinamiche che posizionano alcune delle parti
oltre i confini nazionali. Ad esempio il movimento talebano afgano
che opera e si coordina dalle proprie basi in Pakistan, oppure le
milizie che attraversano il confine tra Ciad e Sudan. Nei conflitti
contemporanei è divenuta inoltre centrale la presenza di
soggetti belligeranti fuori dall'ordinamento statale. Milizie, insorgenti,
ribelli e gruppi privati di sicurezza sono protagonisti di molti
dei conflitti oggi in corso, dall'Iraq a vari paesi africani.
Dall'11 al 13 settembre si è
svolta a Sanremo la XXII Tavola Rotonda sui problemi correnti del
diritto umanitario, sul tema: Attori Non statali e diritto internazionale
umanitario, gruppi armati organizzati: una sfida per il XXI secolo,
organizzata dall'Istituto Internazionale di Diritto Umanitario in
collaborazione con il Comitato Internazionale della Croce Rossa.
Un nutrito gruppo di esperti di varie nazionalità, provenienti
dalle Nazioni Unite ed altre organizzazioni internazionali, da università
e centri di ricerca, dalle forze armate e dalla rete diplomatica
di una ventina di paesi hanno cercato di comprendere le caratteristiche,
lo status e le motivazioni dei gruppi armati organizzati, come affrontare
i contatti e i negoziati, le responsabilità rispetto al diritto
umanitario, lo status delle compagnie private di sicurezza, il fenomeno
del terrorismo e della pirateria. Per ogni sessione, oltre alle
analisi sono state valutate e discusse proposte per arrivare ad
un più efficace rispetto del diritto internazionale umanitario.
INTERSOS lavora in molti paesi coinvolti
in conflitti armati e anche quest’anno ha voluto partecipare
ai lavori di Sanremo riconoscendo l'estrema attualità del
problema, su cui è necessario conoscere e riflettere di più.
Per un'organizzazione umanitaria,
negoziare con attorni non statali e gruppi armati organizzati la
propria presenza e la possibilità di operare a favore della
popolazione vittima di un conflitto diventa in molti contesti un
elemento preliminare all'attività. E' tuttavia fondamentale
riuscire ad operare mantenendo l'imprescindibile neutralità
e imparzialità dell'azione umanitaria, riconoscendo e analizzando
il contesto ed evitando approcci e azioni che legittimino l'esistenza
di gruppi armati o che possano assumere una dimensione politica
esterna al ruolo di una organizzazione umanitaria.
La qualità dei lavori svolti
a Sanremo costituisce un contributo fondamentale per lo sviluppo
della materia e per l’applicazione del diritto umanitario
nell’operatività delle organizzazioni umanitarie.
Marco Rotelli
Sanremo, 14 settembre 2009
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