| Telemedicina
e formazione a distanza: PROSEGUONO LE SESSIONI VIA SATELLITE TRA
BAGHDAD E ROMA
Aprile 2006
Durante le ultime settimane sono proseguite le sessioni di
telemedicina via satellite tra Iraq ed Italia previste dal programma
di collaborazione tra il Policlinico Umberto I di Roma ed
il Children Welfare Teaching Hospital di Baghdad e INTERSOS. Le
sessioni riguardano sia consulti su casi specifici che training
su argomenti di interesse (Oncoematologia, chirurgia, controllo
delle infezioni,…). Nelle prossime settimane le sessioni
continueranno a cadenza settimanale ed in parallelo verrà
effettuata una attività di sensibilizzazione per stimolare
il coinvolgimento di un sempre crescente numero di medici a Baghdad.
Il Programma nasce dalla collaborazione tra INTERSOS, Telbios, l’Università
La Sapienza di Roma, il Policlinico Umberto I, il Children Welfare
Teaching Hospital di Baghdad e l’Agenzia Spaziale Europea
ed è sostenuto dal Ministero degli Affari Esteri.
L’obiettivo è di consentire, in una condizione di emergenza
e in area ad alto rischio, la collaborazione scientifica e clinica
tra i medici di Baghdad e quelli dell’Università di
Roma attraverso l’utilizzo di strumenti tecnologici innovativi
nonché di migliorare le condizioni del CWTH di Baghdad mediante
un contatto continuo, via satellite ed in presenza, con centri di
eccellenza italiani (Policlinico Umberto I Roma) per operazioni
di consulto e training e mediante la fornitura di medicinali ed
equipaggiamenti diagnostici.
Il progetto proposto copre un anno di attività, ma rappresenta
un’importante opportunità per creare in Iraq una infrastruttura
stabile per i servizi di telemedicina.
A partire dalla data di inizio del programma è stata proseguita
la raccolta dei dati clinici sui pazienti che hanno avuto accesso
al protocollo di cura per l’LAP. L’analisi e la raccolta
di tali dati è stata accettata dall’ Haematological
Journal per la pubblicazione nel mese di Aprile del 2006 a
conferma dell’alto livello scientifico del programma in oggetto.
Nella settimana dal 12 al 19 febbraio 2006, i due medici responsabili
del programma per il CWTH, la Dott.ssa Salma Al Hadad, il Dr Mazin
Al Jaziry, e le due persone di INTERSOS responsabili per la logistica
ed il supporto tecnico a Baghdad, Jabbar Hammad e Mustafa Khalad,
sono venuti in Italia per partecipare a riunioni di progetto ed
incontri con il personale medico del Policlinico Umberto I di Roma
al fine di definire e descrivere ulteriormente le esigenze. È
stato inoltre effettuato un training specifico sull’uso e
la manutenzione della piattaforma tecnologica satellitare.
A questi incontri hanno partecipato il Direttore Scientifico del
Programma, Prof. Robin Foà, il Prof. Alberto Angelici, consulente
per l’intero Programma e dirigente di INTERSOS, la Coordinatrice
Scientifica Dott.ssa Anna Maria Testi dell’Università
“La Sapienza” di Roma; l’Ing. Francesco Feliciani
responsabile per le applicazioni dell’Agenzia Spaziale Europea
(ESA) e la Dott.ssa Lina Colitta responsabile tecnica di Telbios.
Organizzatori ed ospiti degli incontri sono stati Nino Sergi, segretario
generale di INTERSOS, Lucio Melandri, direttore dei programmi di
INTERSOS e l’Ing. Alessandro Guarino, capo progetto per INTERSOS.
A valle di questi incontri è stato definito il programma
delle sessioni via satellite. È prevista l’erogazione
di una sessione educativa sull’oncoematologia ogni tre settimane
ed una su altre patologie ogni tre settimane.
È stata inoltre definita la lista dei medicinali chemioterapici
necessari per la applicazione del protocollo di cura per l’AML
e la relativa priorità (in seguito verranno dettagliati i
medicinali necessari all’implementazione di nuovi protocolli),
una prima lista del materiale di laboratorio ed una prima lista
di dispositivi diagnostici.
Aprile 2006

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