IRAQ
 
 
 
 
 
 
   
 
   
 
   
 
   
 

LO STAFF ITALIANO VISITA L'IRAQ DOPO TRE ANNI DI ASSENZA

Kuwait, 23 luglio, 2008: per la prima volta dopo tre anni di assenza, il personale italiano di Intersos ha potuto intraprendere una visita a Basrah, nell’Iraq meridionale; dal giugno 2005, infatti, lo staff italiano e internazionale è costretto a lavorare a distanza, coordinando le attività umanitarie dal vicino Kuwait.
Questa visita rappresenta un importante messaggio per gli operatori iracheni di Intersos ed è la positiva conseguenza del miglioramento delle condizioni di sicurezza nell’Iraq meridionale, nonostante la situazione rimanga ancora estremamente instabile. Durante questa visita, due operatori italiani hanno incontrato una ventina di operatori iracheni ed hanno potuto discutere la gestione delle attività, gli eventuali ostacoli e le prospettive per il futuro.

iraq tre anni dopo


Se le condizioni di sicurezza lo permetteranno, Intersos conferma la volontà di riprendere la propria presenza nell’Iraq stesso. Al momento, comunque, la gestione con il supporto a distanza rimane l’unica opzione per la maggior parte delle organizzazioni internazionali al fine di assicurare adeguata assistenza umanitaria alla popolazione - che rimane ancora estremamente vulnerabile a causa del conflitto e dello sfollamento, nonché dei disastri naturali – e per rafforzare le capacità e l’autonomia dello staff locale.
Al momento, Intersos gestisce due progetti nel sud dell’Iraq, nelle regioni di Bassora, Thi-Qar, Qadissiya, Najaf, Muthanna e Missan grazie all’impegno di otto persone di staff italiano e internazionale e circa 200 persone di staff iracheno.
Il primo, in collaborazione con l’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), si occupa di provvedere all’assistenza umanitaria, al rimpatrio volontario e alla protezione delle persone più vulnerabili a Bassora, Thi-Qar, Qadissiya, Najaf e Muthanna; il secondo, in collaborazione con l’UNICEF, si occupa di provvedere assistenza umanitaria alle comunità sfollate in transito nelle città di Bassora, Thi-Qar, Qadissiya, Najaf e Muthanna.
Dal 2005 è inoltre attivo un progetto di telemedicina, promosso e coordinato da Intersos, che collega l’ospedale pediatrico universitario di Baghdad e il policlinico Umberto I° di Roma, con particolare riferimento all’onco-ematologia pediatrica.
A partire dalla fine del 2008 saranno inoltre avviati: l’ampliamento del progetto di telemedicina in collabop0razione con la Cooperazione Italiana, al fine di collegare anche gli ospedali di Bassora e Erbil ed l’avvio, in collaborazione con l’UNICEF, di un progetto di educazione al rischio rappresentato dalle mine, nelle comunità e nelle scuole del sud dell’Iraq con interventi a Bassora, Missan, Thi-Qar e Muthanna.


Stefano Cordella
Coordinatore Asia e Medio Oriente
INTERSOS

 

 

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