Intersos
contattataci, mappa, english
chi siamo progetti sostienici collabora sala stampa
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

APPELLO DI INTERSOS
al Presidente della Repubblica,
al Ministro e ai Sottosegretari degli Affari esteri,
ai mezzi di informazione,
ai membri del Parlamento e
a quanti hanno a cuore la sorte delle persone sequestrate a Baghdad

Nino Sergi, Segretario Generale di INTERSOS.
11 settembre 2004

Con Simona Torretta e Simona Pari sono stati sequestrati Ra'ad Ali Abdulaziz ingegnere di "Un Ponte per" e Mahnaz Bassam formatrice e operatrice sociale di "Intersos". Membri iracheni delle due organizzazioni non governative italiane.

La preoccupazione per la sorte delle due Simone, gli appelli e l'impegno per la loro immediata liberazione, lo sdegno e l'ampia mobilitazione solidale di tutta la società italiana devono esprimersi con maggiore esplicitazione e maggiore enfasi anche per Mahzan e per Ra'ad. È quanto vorrebbero le due Simone. È quanto chiedono "Un Ponte per" e "Intersos". È quanto si attendono gli iracheni, quella stragrande maggioranza, che rasenta la totalità, che è rimasta, quanto noi, sgomenta da questo sequestro e dai tanti precedenti.

Se le organizzazioni non governative italiane sono riuscite in tanti anni ad essere presenti con efficacia in realtà di sofferenza e di pericolo per intere popolazioni o gruppi particolarmente a rischio, lo devono in gran parte alle loro operatrici e ai loro operatori locali, in Iraq come in Afghanistan, in Angola come in Sudan, in Palestina come in Colombia e ovunque nel mondo. Persone che, oltre a garantire le loro capacità professionali, condividono spesso pienamente e con convinzione lo spirito solidale, le finalità e i valori dell'organizzazione umanitaria che li ha coinvolti. Sono loro la spina dorsale su cui si reggono le Ong, sono loro che garantiscono la continuità dell'azione anche nei momenti più difficili, sono loro che guidano, consigliano, sostengono e sorvegliano le operatrici e gli operatori volontari italiani garantendo l'indispensabile conoscenza della realtà, della lingua e della società locale.

Entrambi le hanno scelte perché ne condividono le finalità umanitarie, esprimendo sempre impegno e grande generosità.


 

chiudi