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COMUNICATO STAMPA
Roma, 8 settembre 2004
Il rapimento dei 4 operatori umanitari di Un Ponte Per e di
Intersos avvenuto ieri a Baghdad ad opera di un gruppo armato
non ancora bene identificato, impone la massima collaborazione
da parte di tutti. Intersos, insieme a Un Ponte Per, si appella
anzitutto alle forze politiche italiane affinché si
eviti ogni forma di strumentalizzazione politica di questa
drammatica vicenda.
Intersos chiede inoltre che non si perda mai di vista il fatto
che le persone rapite sono quattro: Simona Torretta, Simona
Pari, Mahnaz Bassam, Ra'ad Ali Abdul. Va sottolineato il fatto
che gli operatori e le operatrici locali sono la nostra spina
dorsale: ci sostengono, ci aiutano, ci guidano, assumono responsabilità
spesso molto pesanti.
Ci appelliamo infine a tutte le comunità islamiche
presenti in Italia - anche quelle che non erano state invitate
ad aderire al recente manifesto - affinché chiedano
la liberazione dei quattro rapiti e compiano ogni sforzo per
coinvolgere in questa richiesta tutte le comunità islamiche
all'estero con cui sono in contatto.
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