IRAQ

INTERSOS ha effettuato la sua prima missione in Iraq nel novembre 2002 cominciando ancor prima dell’ingresso delle truppe dellaImmagine astratta coalizione a Baghdad, con la fornitura di medicinali per il dipartimento pediatrico dell’ospedale Al Mansur di Baghdad, con la distribuzione di cibo e le operazioni di sminamento.
Inizialmente INTERSOS ha sospeso ogni supporto e donazione da parte dei governi che facevano parte della coalizione, ma nel 2005, dopo le elezioni del Parlamento iracheno e la nascita di un legittimo governo, INTERSOS ha operato con il supporto del governo italiano al fine di portare assistenza alla popolazione soggetta a tanti anni di stenti e difficoltà.
Nel 2003, con il supporto dell’Alto Commissariato per i Rifugiati (UNHCR), INTERSOS ha dato assistenza ai rifugiati Kurdi provenienti dall’Iran nel campo di Al Tash. Successivamente sono cominciate le attività di assistenza agli anziani ed ai minori delle aree urbane più depresse del paese (Baghdad, Basrah), ed il supporto al rimpatrio volontario dei rifugiati dall’Iran e dall’Arabia Saudita.
Tra l’aprile ed il maggio del 2004, durante l’assedio di Falluja, INTERSOS ha fornito assistenza (cibo, coperte, medicinali e altro) sia ai residenti in città che agli sfollati che cercavano rifugio nelle moschee di Baghdad. A causa del deteriorarsi delle condizioni di sicurezza, sia nel sud del Iraq che nell’area centrale (Baghdad inclusa), lo staff internazionale di INTERSOS dal 2004 ha collaborato con lo staff nazionale mediante il cosiddetto “remote management” dalla missione in Kuwait e dall’ headquarters di Roma.Immagine astratta
Nonostante le preoccupazioni dovute alle condizioni di sicurezza, abbiamo continuato a fornire un supporto fisico e morale alla popolazione irachena che vive ormai in una situazione di crescente instabilità ed insicurezza e dove la violenza (di natura politica, criminale e, dopo l’attentato alla moschea di Samarra del febbraio 2006, confessionale) sta portando il Paese sull’orlo di una guerra civile.
Per questo motivo INTERSOS opera in tre aree: nei governatorati del sud, a Baghdad e in Kurdistan.
Nel sud, INTERSOS fornisce assistenza legale, distribuzione di cibo e generi di prima necessità. Diversi centri per l’assistenza legale sono stati realizzati con lo scopo di fornire protezione ai rifugiati ed agli sfollati provenienti da altre parti del paese. Grande attenzione è stata inoltre dedicata allo sviluppo delle capacità del personale iracheno mediante training e workshop. Nel sud vengono inoltre effettuate operazioni di eduImmagine astrattacazione contro il rischio proveniente dal mine e ordigni inesplosi rivolti a bambini ed alle comunità locali.
A Baghdad è in corso un programma di telemedicina tra il Children Welfare Teaching Hospital (ex Al Mansur) ed il Policlinico Umberto I di Roma cominciato nel 2004 con lo scopo di fornire consulti e second opinion ai medici di Baghdad nonché sessioni di training. Il programma è incentrato sull’oncoematologia pediatrica e su questioni di medicina generica. Ogni settimana due sessioni di teleconferenza via satellite di due ore vengono effettuate con l’aiuto dell’Agenzia Spaziale Europea e Telbios. I dottori a Baghdad e Roma si incontrano in video per discutere casi, definire trattamenti di cura e per sessioni di training. I dati vengono poi archiviati per ulteriori analisi mediante Immagine astrattauna applicazione accessibile da internet. I primi risultati del programma sono stati molto incoraggianti: la riduzione del 50% della mortalità per un particolare tipo di leucemia (LAP). Il programma è attualmente in corso e si sta analizzando la possibile estensione ad altre città: Basrah, Mosul, Erbil.
In Kurdistan, la regione a nord del paese, le condizioni di sicurezza permettono la presenza di staff internazionale. Nel 2005 a Soulemaniya le attività si concentrarono sul sostegno al rimpatrio volontario dall’area centrale del paese mentre a Dohuk nel 2004 è cominciato un programma di training per gli assistenti sociali del Ministero del Lavoro e degli Affari Sociali iracheno che continua tuttora con il focus sulle tematiche di protezione dei bambini.
Attualmente ci sono 4 progetti in corso in Iraq, che coinvolgono 5 risorse internImmagine astrattaazionali e circa 80 risorse di staff locale
1. Rimpatrio e reintegrazione dei rifugiati Iracheni nel sud dell’Iraq, sostenuto da UNHCR. Basrah.
2. Programma di Telemedicina ed e-learning tra Iraq e Italia, sostenuto dal Ministero degli Affari Esteri Italiano. Baghdad.
3. Mine Risk Education Emergency Response, Community Based Mine Risk Education and Mine Risk Education Teacher Training in central and southern Iraq. Sostenuto da UNICEF. Basrah, Nassiriyah and Baghdad.
4. Training per il Capacity Building di Assistenti Sociali e Insegnanti dall’ Iraq e Kurdistan sostenuto da UNICEF. Dohuk, Kurdistan.


 
 

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