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BONIFICA UMANITARIA
In Iraq la Mine Action Unit (MAU) di Intersos è giunta appena finita la guerra nel maggio 2003 con 4 Teams di reazione rapida (UNMAS - Rapid Reaction Mechanism) con personale specializzato italiano e bosniaco.
Da maggio a novembre 2003, nel quadro di uno specifico progetto finanziato da ECHO, sono state svolte attività di survey di aree ad elevato inquinamento di ordigni bellici non esplosi e di tutto ciò di pericoloso che rimane sul suolo dopo un conflitto bellico (Explosive Remants of the War – ERW).
Successivamente, nel marzo del 2004, è stata avviata una attività di Capacity Building nel quadro della Mine Action dando inizio ad un progetto finanziato da UN Mine Action Service (UNMAS) con fondi italiani della Legge 58/01, per la formazione di personale locale in attività di Survey ed EOD (Esplosive Ordnance Disposal).
Per motivi di sicurezza il progetto è stato sospeso dopo due mesi ed è ripreso nel settembre 2005 con il completamento delle attività formative e l’inizio della formazione di una vera e propria NGO locale da destinare alle attività di Mine Action per scopi umanitari. Un proseguimento reso possibile da un finanziamento UNDP con fondi della Cooperazione Italiana.
Purtroppo anche in questo caso la sicurezza è deteriorata ed ha costretto l’interruzione del progetto. In ogni caso la formazione del personale tecnico della costituenda NGO irachena e sono stati lasciati loro i materiali peculiari, mezzi ed attrezzature per iniziare in proprio attività di Survey ed EOD.
In Iraq in questo momento è in corso solo un’attività di Mine Risk Education (MRE) nel quadro di un progetto finanziato da UNICEF, sviluppata da teams locali formati da esperi di MRE della MAU di Intersos e monitorati a distanza dal Kuwait da un’esperta di MRE delal MAU di Intersos.
Dal 1999 la MAU di Intersos è presente in Angola. Da quel momento ad oggi sono stati sviluppati vari progetti con finanziamenti ECHO, Comunità Europea, UNDP (fondi italiani Legge 58/01) e Survey Action Centre (SAC), incentrati nelle province della Huila, Cuando Cubango, Cunene, Namibe.
In Angola, la MAU è stata impegnata in tutti i settori della Mine Action internazionale, non limitandosi al solo intervento operativo di sminamento.
In questo contesto, le attività di Mine Action svolte hanno visto interventi di capacity building con la formazione di personale locale, interventi operativi di bonifica con il coordinamento di personale locale nelle specifiche attività operative, equipaggiamento del personale, survey tecnica e di impact survey del territorio, Mine Risk Education ed assistenza alle vittime.
Attualmente la MAU sta svolgendo due importanti progetti . Un progetto finanziato dalla Comunità Europea per attività di Survey, bonifica, EOD, utilizzando anche mezzi meccanici, nelle province angolane della Huila con particolare attenzione nelle zone dove precedentemente la MAU aveva svolto attività di Impact Survey, del Cuando Cubando e del Cunee.
Un secondo progetto finanziato da UNDP con fondi italiani di cui alla Legge 58/01, che vede impegnata la MAU in un’attività peculiare di capacity building : la formazione, la fornitura dei materiali necessari ed il coordinamento sul campo di un’Organizzazione Non Governativa angolana impegnata in attività di Mine Action.
In Bosnia INTERSOS ha avviato attività di sminamento umanitario sin dal 1996 con vari interventi nel Cantone di Tuzla e di Sarajevo, finalizzati alla ricostruzione ed al ritorno dei profughi e degli sfollati; con finanziamenti della Commissione Europea, della Cooperazione Italiana, delle Amministrazioni locali e dei sindacati, oltre che dai donatori privati sostenitori di INTERSOS.
A partire dal 1999 sono stati effettuati principalmente interventi di bonifica finalizzati al recupero infrastrutturale di aree essenziali per la ripresa socio economico locale, con una presenza continuata e protratta principalmente nel Cantone di Sarajevo.
A tale riguardo, ono state effettuate le principali attività di Mine Action con finanziamenti europei ed italiani (Legge 58/01) per il tramite di UNDP, principalmente finalizzate alla preparazione e coordinamento di personale tecnico locale ed allo sviluppo di indagini socio economiche nel settore del Mine Risk Education con lo sviluppo in questo campo, anche di attività formative e di monitoraggio.
In questo contesto, sono state recuperati e restituiti alla popolazione locale interi complessi industriali come il sito metallurgico della FAMOS ed impianti sportivi di elevata valenza storica e tradizionale per la popolazione bosniaca, come l’area sportiva dove furono svolte le Olimpiadi di Sarajevo, la collina di Trebevic.
Attualmente un Project Manager della MAU è impegnato nel coordinamento e gestione di un progetto sviluppato sul terreno da una componente operativa costituita da personale delle tre etnie della Federazione (bosniaci mussulmani, serbi e croati) per il recupero delle restanti aree sportive e turistiche della zona di Trebevic ed altre ad essa contermini con finanziamenti di UNDP (fondi italiani della Legge 58/01) e con la compartecipazione della provincia del Piemonte, nel quadro delle iniziative svolte in occasione delle Olimpiadi Invernali del 2006.
La MAU è intervenuta della ex Repubblica Federale di Yugoslavia (Serbia e Montenegro) sia in Kosovo che in Serbia.
In Kosovo, dal giugno del 1999 al dicembre 2001 la MAU ha realizzato un ampio intervento di bonifica di mine ed UXOs a supporto del processo di pace e di ripresa dell'attività economica e sociale. In coordinamento con il Centro UNMIK-MACC, l'attività di INTERSOS si è inizialmente centrata sulla bonifica di case e edifici pubblici per favorire il rientro dei profughi e a stabilizzazione della situazione nelle Municipalità di Pec/Peja, Klina ed Istok. I fondi sono stati forniti dall'Unione Europea (ECHO) e dall'Italia (Missione Arcobaleno). Successivamente sono stati affrontati i campi minati nelle zone prioritarie per ridare accesso alle infrastrutture di servizio, ai terreni agricoli ed alle altre aree produttive. A tal fine INTERSOS ha organizzato un corso per la formazione di bonificatori locali. Parallelamente sono stati realizzati oltre 40 interventi per la neutralizzazione di ordigni inesplosi, comprese numerose cluster bombs.
Sulla base dell'esperienza maturata, la MAU è stata incaricata direttamente dal Mine Action Coordination Center delle Nazioni Unite in Pristina, della realizzazione di un intervento - finanziato dall'ITF (International Trust Fund), fondo Sloveno per lo sminamento e l'assistenza alle vittime, da UNOPS e dall'Agenzia Europea per la Ricostruzione (EAR) - specificamente mirato alla bonifica di bombe cluster, che rappresentano ad oggi la prima causa di incidenti nella regione. L'intervento, della durata ha impiegato oltre 40 operatori esperti espatriati e personale locale appositamente addestrato con un corso di formazione intensivo.
In Serbia la MAU è stata incaricata, dall'ITF, di realizzare una valutazione del problema mine e ordigni inesplosi nelle due Repubbliche (Serbia e Montenegro). E' stata registrata una forte presenza di bombe cluster che richiedeva grosse e urgenti operazioni di bonifica e una proposta di progetto è stata presentata a vari donatori.
Nella Ex Repubblica Yugoslava di Macedonia (FYROM), con fondi della Commissione Europea, la MAU ha realizzato una Operazione di Intervento Rapido di bonifica a supporto di un programma di ricostruzione delle case. Il progetto era situato nelle cittadine che si trovano lungo il confine nord, con il Kosovo, per poter permettere il rientro di profughi e rifugiati. Più di 700 case e gli ambienti circostanti sono state bonificate dal settembre 2001 al marzo 2002.
Infine in Afghanistan, con finanziamento della Commissione Europea, la MAU ha avviato un intervento d'urgenza di bonifica mine ed ordigni inesplosi, con particolare attenzione alle micidiali bombe cluster utilizzate durante i bombardamenti della Coalizione. L'obiettivo principale del progetto consisteva nel rendere sicuri aeroporti, strade ed altre importanti aree di servizio per permettere l'afflusso degli aiuti umanitari, il ritorno degli sfollati e dei rifugiati e per facilitare l'opera di ricostruzione.
Le attività di bonifica umanitaria (Survey, EOD e BAC) sono effettuate in collaborazione con ATC, una ONG afghana con lunga esperienza nel paese, ed in pieno coordinamento con il Mine Action Program for Afghanistan (MAPA) delle Nazioni Unite.
Dal 2003 la MAU è infatti impegnata in un progetto di supporto all'ONG afghana ATC. Gli scopi del progetto sono quelli di: provvedere al capacity building e al supporto di questa organizzazione nel gestire progetti internazionali di ricostruzione, supportare il coordinamento tra ATC e gli altri attori coinvolti nel RRP (Rapid Reaction Programme), provvedere ad attività di capacity building e di orientamento dello staff che si occupa di sensibilizzazione al rischio mine (Mine Risk Education, MRE). Questa attività è nell'ambito del Programma di Ricostruzione finanziato dalla Commissione Europea e dalla Banca Mondiale.
Successivamente la MAU ha operato nel Paese fino al marzo del 2006 con finanziamenti di UNMAS e di UNICEF per attività di capacity building e di MRE.
In tale quadro personale tecnico italiano esperto in attività di bonifica, ha affiancato personale di un’Organizzazione Non governativa locale (Afgani Technical Consultant - ATC) per la redazione di normativa standardizzata a base delle attività di bonifica, compilata nel rispetto degli standards internazionali delle Nazioni Unite (UN International Standard for Mine Action – ISMA) ed in attività di bonifica strade e bonifica meccanica.
Nel settore della Mine Risk Education è stata svolta attività di formazione per formatori ed svolta il monitoraggio dell’efficacia sociale raggiunta dalle attività di Mine Action in Afghanistan (Mine Risk Education Impact Monitoring in Afghanistan – KAP Analysis 2004-2006)
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