CIAD
 
 
 
 
 
 
   
 
   
 
   
 
   
 

A RISCHIO MIGLIAIA DI SFOLLATI ASSISTITI DA INTERSOS, IL RACCONTO DI MASSIMO TURATO DAL CAMPO
Maggio 2009

Gli scontri tra forze governative ciadiane e ribelli nel Ciad orientale stanno mettendo a rischio la sicurezza di migliaia di sfollati e rifugiati nel Chad orientale, dove Intersos dà assistenza dal 2004 alla popolazione civile. Il 5 maggio alle 17 nei dintorni di Koukou Angarana, le forze governative ciadiane hanno bombardato delle colonne ribelli in transito a circa 3 km dal campo di Goz Amir e dal sito di Aradib che accolgono rispettivamente 22.000 rifugiati il primo e 18.000 sfollati interni il secondo. Le forze delle MINURCAT (caschi blu dell’ONU irlandesi e finlandesi) sono stanziate a 45 km presso il capoluogo della regione Goz Beida. Le ong presenti a Koukou hanno chiesto la presenza delle forze ONU per garantire la sicurezza dei rifugiati sudanesi, degli sfollati e della popolazione civile ciadiani. Un convoglio di caschi blu irlandese è giunto il 6 maggio a Koukou allo scopo di mettere in salvo il personale delle Agenzie ONU e gli operatori delle ong che ritenesse di essere a rischio.

In quell’occasione le ong hanno rinnovato la richiesta di veder tutelata la sicurezza delle popolazioni civili, sfollate e rifugiate. I militari ONU hanno dichiarato di non avere la capacità operativa per riuscire a coprire le necessità sia dell’area di Goz Beida che di Koukou Angarana. Il 7 maggio, la polizia speciale ciadiana “Détachement Integré de Securité” (DIS), costituita dalle Nazioni Unite proprio allo scopo di garantire la sicurezza dei rifugiati e degli sfollati, è stata evacuata da Koukou e trasportata in elicottero a Goz Beida. Questa decisione ha lasciato nello sconforto la popolazione che in tal modo si è sentita abbandonata a se stessa. Alcuni operatori di Intersos, sia internazionali che ciadiani, hanno scelto di rimanere a Koukou, valutando di poterlo fare, per dare un segno di incoraggiamento e vicinanza alla popolazione e per continuare ad assistere i rifugiati non appena le condizioni di sicurezza permetteranno di raggiungere il campo. Nei giorni degli scontri era infatti previsto che Intersos facesse la distribuzione generale dei viveri in collaborazione con il World Food Programme. I rappresentanti delle ong che sono a Koukou incontreranno oggi 8 maggio la Vice Rappresentante Speciale del Segretario Generale delle Nazioni Unite a Abeché per richiedere la presenza dei caschi blu ONU a Koukou Angarana, al fine di proteggerne la popolazione (oltre 85.000 persone) insieme agli operatori umanitari.

 

© 2008 Intersos