| CALMA NELL'EST, INTERSOS RIPRENDE DISTRIBUZIONE CIBO
di Massimo Turato Maggio 2009
Abeche, 11 mag. Riprendono le attività umanitarie nella zona orientale del Ciad che nell’ultima settimana erano state ostacolate dalle operazioni militari dell’Esercito Nazionale Ciadiano (ANT-Armée Nationale Tchadienne), impegnato a contrastare un’avanzata delle milizie ribelli.
Le aree di Koukou Angarana e di Gozbeida dal 2004, periodo dell’inasprimento degli scontri nel vicino Darfur, ospitano circa 37.000 sudanesi costretti a lasciare il proprio paese per cercare rifugio nel Ciad orientale. Come conseguenza dei disordini che da anni caratterizzando l’area di confine tra Sudan e Ciad, anche 108.000 ciadiani hanno lasciato i loro villaggi di origine per rifugiarsi in prossimità dei campi di Gozamir e Djabal.
La ripresa dei voli umanitari ed il ristabilimento della calma consentono ad INTERSOS di intervenire oggi con le prime distribuzioni alimentari nel campo di Gozamir situato nelle vicinanze della cittadina di Koukou Angarana. Le distribuzioni di generi alimentari, seppur incomplete, sono indispensabili in questa fase. Le fasce di persone più vulnerabili sono state esposte più di altri all’inaccessibilità dei campi da parte degli operatori umanitari e quindi alla forzata sospensione delle attività. Questa azione costituisce anche un importante segnale di impegno nei confronti della comunità rifugiata, che troppo spesso non trova pace nemmeno lontana dai propri luoghi di origine.
Anche se le Nazioni Unite ritengono superati la gran parte dei rischi collegati al recente attacco, il possibile aumento dei fenomeni di banditismo impone il mantenimento di tutte le consegne di sicurezza in atto, la raccomandazione a circolare solo con veicoli in convoglio ed il rispetto del coprifuoco dalle 19 alle 6 del mattino nell’intera area di Gozbeida. |