BOSNIA
 
 
 
 
 
 
   
 
   
 
   
 
   
 

BOSNIA: 70 MILA METRI QUADRI DI TERRENO BONIFICATI DA MINE E DA ORDIGNI INESPLOSI

Con una cerimonia ufficiale a Babin Dole sul monte Bjelasnica è stata celebrata la riconsegna della terra bonificata dalle mine alle rispettive municipalità di Trovo e Hadzici.

Il progetto, reso possibile grazie all’impegno congiunto dell’Ufficio della Cooperazione Italiana in Bosnia, della Regione Piemonte, della Provincia di Torino e della Campagna Italiana Contro le Mine, è stato realizzato da INTERSOS – unica ONG italiana a cui è permesso effettuare operazioni di sminamento in Bosnia Erzegovina.

Il progetto, di un valore complessivo di 89,400 euro, ha reso possibile la bonifica dalle mine di 70 mila metri quadrati di terreno del centro sportivo Olympic nelle municipalità di Hadzici e Trnovo. Questo progetto rientra in un programma di sminamento più ampio, del valore complessivo di circa 500 mila euro nell’intera area che circonda Sarajevo.

INTERSOS ha giocato un ruolo fondamentale nella realizzazione del progetto non solo per la diretta attività di sminamento, ma anche contribuendo direttamente al finanziamento di lavori, compresi in un piano più ampio che ha visto partecipe durante gli ultimi anni sia la Cooperazione Italiana che varie agenzie delle Nazioni Unite.

Secondo il direttore Sicignano, Direttore della Cooperazione Italiana in Bosnia Erzegovina, il “sistema Italia” ha funzionato particolarmente bene in questo contesto permettendo lo sminamento di una vasta area con un limitato utilizzo di fondi grazie a positive sinergie nell’attuare progetti nella zona.

La campagna di sminamento ha infatti ricevuto un vasto consenso sia dalle autorità locali che nazionali e per questo motivo è stata presa come esempio per attività educative sulle rischio delle mine per il futuro.

I piani di sviluppo prevedono di creare una vasta stazione turistica di montagna attiva tutto l’anno sul territorio delle montagne di Bjelasnica e Igman. Lo sminamento è la prima condizione per l’attuazione dei piani di sviluppo sulle montagne dell’Olympics, una area che è stata la linea di confine durante il conflitto, che a seguito della guerra, è stato divisa in tre cantoni amministrative: Trnovo, Hadzici e Ilidza.

Nonostante questo, il capo della municipalità di Hadzici, Hamdo Ejubovic, sottolinea l’importanza dell’operazione di sminamento in tutta la zona di Bjelasnica: “sebbene la zona sia amministrativamente divisa, viene percepita dalla gente del luogo come un territorio unico specie nel momento in cui si devono creare le fondamenta per lo sviluppo turistico.” Un’area di 25 mila metri quadrati è stata infatti bonificata proprio nella municipalità di Hadzici.

Metre un ulteriore sminamento di 45 mila metri quadrati di terreno nella municipalità di Trnovo ha reso possibile la rinascita economica della zona e la riapertura di attrezzature turistiche e sportive. Il capo della municipalità di Trnovo loda il lavoro di INTERSOS e delle altre organizzazioni coinvolte nelle attività di sminamento: “il lavoro svolto da INTERSOS […] è sbalorditivo. Siamo molto felici dato che non è possibile portare avanti lo sviluppo turistico senza risolvere il problema dello sminamento.”


Le attività di sminamento restano comunque complesse e pericolose, in un territorio geograficamente difficile. Durante le operazioni di sminamento, infatti, diversi tipi di mina e materiale esplosivo sono stati rinvenuti, segno evidente di quanto la zona fosse un punto cruciale durante il conflitto; per esempio, a circa 500 metri di distanza dall’entrata dell’hotel Marsal, è stato trovato un campo minato completamente coperto da frammenti esplosivi.

13 giugno 2008

 

© 2008 Intersos

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