SOSTIENI L'OSPEDALE DI JOWHAR, DONA ORA:
INTERSOS Organizzazione Umanitaria per l’Emergenza
Via Nizza, 154 - 00198 Roma
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SOMALIA,
UN’EMERGENZA SENZA FINE
A seguito della caduta del regime
di Siyad Barre, nel 1991, la crisi somala non ha conosciuto sosta,
sommando ai problemi causati dal collasso dello Stato quelli derivati
dalle durissime condizioni climatiche che la popolazione ha affrontato
in questi ultimi anni, con ricorrenti siccità seguite da
violente inondazioni. Ciò ha condotto il paese verso quella
che le Nazioni Unite hanno definito come la più grave
catastrofe umanitaria mo ndiale.
Risultato di questa situazione è stata la fuga di più
di 1 milione di persone dalle zone più critiche della Somalia
verso i campi allestiti nelle regioni centrali del paese. La conseguente
crisi alimentare e sanitaria ha favorito l’insorgenza di molte
malattie, quali morbillo, malaria, colera e diarree acute, il tutto
aggravato dall’assenza pressoché totale di un sistema
di assistenza sanitaria. Le strutture pubbliche della Somalia sono
state sistematicamente saccheggiate e la maggior parte delle infrastrutture
ospedaliere sono state distrutte o occupate dai profughi.
Attualmente i servizi sanitari sono assolutamente inadeguati,
sia in termini quantitativi che di qualità dei servizi.
I più fortunati ricorrono alle cliniche private non regolate
da nessuna normativa o istituzione competente. In Somalia i farmaci
sono venduti liberamente senza nessun tipo di controllo e dallo
scoppio della guerra civile le farmacie sono una delle attività
commerciali più remunerative. Queste sono gestite da personale
con poca o nessuna formazione e molte delle medicine vendute sono
scadute o di dubbia provenienza. La maggior parte della popolazione
non ha accesso all’acqua potabi le,
le reti fognarie sono inadeguate e la maggioranza delle persone
colpite dalle malattie non sono sottoposte a nessun tipo di trattamento
medico o di isolamento sanitario.
COSA FA INTERSOS:
il progetto dell’ospedale regionale di Jowhar nella
Regione del Medio Scebeli
INTERSOS dal 1994 è impegnata in un programma sanitario/ospedaliero
che ruota intorno all’ospedale regionale di Jowhar, con l’obiettivo
di facilitare l’accesso della popolazione ai servizi sanitari-ospedalieri
e contemporaneamente di svolgere un’azione preventiva attraverso
vaccinazioni, educazione ed informazione alla comunità locale.
Uno dei propositi di INTERSOS è il coinvolgimento della popolazione
nomade, spesso restia a rivolgersi alle strutture sanitarie.
Parallelamente alle attività sanitarie, l’intervento
si propone un processo di appropriazione graduale dell’ospedale
da parte della comunità, che coinvolga sia il personale medico
che paramedico, ma anche le autorità del governo regionale,
oltre alla società civile.
Di chi ci prendiamo cura
L’ospedale di Jowhar è l’unico nella regione
del Medio Sceseli ed ha un bacino di utenza di circa 35.000 persone
residenti nell’area urbana e 500.000 abitanti delle zone rurali.
Dispone di 90 posti letto dislocati nei reparti di Pediatria, Medicina
Generale, Ostetricia-Ginecologia e Chirurgia. E’ attivo un
Pronto Soccorso in funzione 24 ore su 24. La struttura è
dotata di ulteriori servizi che ne completano la funzionalità:
un centro di salute materno-infantile, un ambulatorio, un reparto
radiologia ed un piccolo laboratorio di analisi. Il centro materno
infantile garantisce l’assistenza sanitaria di base alle donne
in gravidanza ed ai bambini fino al sesto anno di età. L’obiettivo
è quello di assicurare controlli clinici periodici durante
la gravidanza, per individuare le gravidanze a rischio e predisporre
il ricovero delle donne. I controlli periodici dei bambini permettono
di individuare e trattare alcune condizioni a rischio come la malnutrizione
e di monitorarne la crescita. Le vaccinazioni vengono eseguite sulla
base
di schede distribuite dall’UNICEF, che si occupa anche della
fornitura dei vaccini. I farmaci distribuiti alle donne e ai bambini,
così come le prestazioni erogate sono del tutto gratuite.
L’ambulatorio rappresenta il primo filtro per i pazienti che
accedono all’ospedale: a seconda delle patologie riscontrate
durante la visita, saranno ospedalizzati o semplicemente medicati
o trattati con terapia domiciliare. Dall’ambulatorio i pazienti
possono essere inviati alla sala di radiologia per eseguire esami
semplici, o all’ambulatorio analisi che funziona anche come
centro trasfusionale. E’ presente nell’ospedale anche
una farmacia dove i pazienti possono acquistare farmaci e presidi
sanitari di provenienza sicura, distribuiti sotto controllo medico.
E’ infine attivo un centro per la tubercolosi. All’Ospedale
di Jowhar è stata da poco istituita una scuola infermieri
in grado di formare circa 20 infermieri con corsi della durata di
2 anni.
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approfondire sulla Somalia >>>
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