AFGHANISTAN
 
 
 
 
 
 
   
 
   
 
   
 
   
 

AFGHANISTAN: CENTRO ACCOGLIENZA INTERSOS PER PROFUGHI DA IRAN

11 agosto 2008 

E' stato inaugurato nella citta' di Herat il 'Gazergah Transit Centre' di INTERSOS, per dare accoglienza ai cittadini afgani emigrati in Iran e poi espulsi a forza. "Parliamo di deportazione e non di rimpatrio", ha spiegato Monica Matarazzo, capo missione di INTERSOS in Afganistan, "in quanto l'accompagnamento alla frontiera di migliaia di lavoratori arrivati in Iran illegalmente nel paese, avviene in maniera non regolamentata". Il centro di Gazergah, che e' stato attrezzato con una grande cucina e una mensa, puo' ospitare e dare prima assistenza ogni giorno a circa 300 persone.

profughi iran

"Si tratta soprattutto di famiglie in stato di estrema vulnerabilita' che sono accolte temporaneamente e assistite nel processo di ritorno nelle regioni di origine", ha spiegato Matarazzo, "ma vi sono anche casi di minori, non accompagnati, che possono rimanere piu' a lungo e vengono seguiti con particolare attenzione per pianificare un percorso di rientro il piu' sicuro possibile". Alla cerimonia di inaugurazione, il direttore del dipartimento provinciale del ministero afgano per i Rifugiati e il rimpatrio, ha espresso "grande apprezzamento per la collaborazione e il coordinamento che hanno caratterizzato la realizzazione del 'Piano di risposta alla deportazione in massa di cittadini afgani dall'Iran", nell'ambito del quale si inserisce il centro di Gazergah. A tale piano, coordinato dell'Alto commissariato Onu per i Rifugiati (Unhcr), INTERSOS partecipa insieme a numerose organizzazioni umanitarie attive nella regione occidentale dell'Afghanistan.
  Secondo fonti Onu, l'Iran ha deportato nei mesi scorsi decine di migliaia di lavoratori afgani. Le Nazioni Unite e il governo afgano hanno riconosciuto il diritto dell'Iran di deportare gli stranieri che si trovano illegalmente nel proprio territorio, ma hanno chiesto piu' volte alle autorita' iraniane di compiere tale operazione in maniera graduale e nel rispetto dei diritti umani.

 

 

 

© 2008 Intersos

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