YEMEN
 
 
 
 
 
 
   
 
   
 
   
 
   
 

RIFUGIATI DEL CORNO D' AFRICA SBARCATI IN YEMEN
Rapporto di valutazione di Intersos

ottobre 2008

L’allegato rapporto sintetizza i risultati della valutazione dei centri di accoglienza di Ahwar e Mayfa, il punto di ingresso di al-Irqua e i villaggi di Bir Ali, realizzata da un team di Intersos tra l’11 e il 14 ottobre 2008.

L’obiettivo della valutazione, con carattere di rapidità, anche se con severi e definiti criteri valutativi, era di identificare eventuali carenze nelle attività di protezione all’arrivo dei profughi: dal loro sbarco lungo la costa yemenita con la prima assistenza sulla spiaggia, all’identificazione delle persone più vulnerabili e a rischio, all’accoglienza nei centri e alla loro gestione. Sono state raccolte informazioni e sono state valutate le problematiche della sicurezza, anche in relazione ad alcuni fatti precisi.

Se gli obiettivi della valutazione erano:
a) raccogliere informazioni relative alla protection connessa all’identificazione dei soggetti più vulnerabili tra i nuovi arrivi e valutare la possibile attività di auto-supporto
b) identificare i punti deboli delle condizioni di protection dei nuovi arrivi
c) raccogliere informazioni sulla risposta della comunità locale agli arrivi in massa
d) identificare nuovi possibili interventi di protection.
è stato comunque inevitabile approfondire altre problematiche, quali l’auto-supporto, l’acqua, le fognature, l’accesso ai servizi di base e l’assistenza umanitaria.

Come già riportato in altre valutazioni, la mancanza di assistenza psico-sociale è stata identificata come una priorità da tenere presente rispetto ai più vulnerabili tra i rifugiati.

La mancanza di risposta in tempi rapidi nei punti di entrata, in termini di cibo, acqua e assistenza medica, nonché di misure logistiche, risulta essere uno dei maggiori limiti nell'assistenza.

Non esiste ancora un forte meccanismo di coordinamento tra tutti gli attori, comprese le forze di sicurezza e le comunità ospitanti: il sistema di riferimento dovrebbe essere rafforzato per meglio monitorare i rifugiati con bisogni speciali, dai centri di accoglienza al campo di Kharaz.

La maggior parte dei nuovi arrivati rimarrà comunque senza protezione: i movimenti e la speciale vulnerabilità di coloro che decidono di non essere trasportati ai campi di accoglienza e quindi a Kharaz, non saranno mai monitorati ne seguiti dalla comunità internazionale: rimanendo rifugiati “invisibili”.

Il testo della valutazione in lingua inglese

 

© 2008 Intersos