SOMALIA
 
 
 
 
 
 
   
 
   
 
   
 
   
 

Somalia. Rete sanitaria per rispondere all’emergenza
Intersos interviene nel Medio Scebeli

di Marco Rotelli, Jowhar, 30 maggio 2007

La realizzazione di una diffusa rete sanitaria in Somalia è una delle principali, persino scontate priorità, considerato che il Paese non è stato governato da un'autorità centrale per oltre quindici anni. Vaste aree del Paese sono completamente sprovviste delle più elementari forme di assistenza sanitaria e molti villaggi rimangono isolati, tanto che nessun soccorso medico vi giunge quando sono colpiti dalle epidemie.
INTERSOS opera da anni nella regione del Medio Scebeli, a nord di Mogadiscio. Rispetto all’emergenza sanitaria, lo sforzo è quello di creare punti di assistenza medica dislocati sul territorio, che permettano la progressiva copertura di tutte le aree popolate, fino a quelle più remote e isolate.
Per raggiungere un numero sempre più ampio di comunità, alle strutture permanenti INTERSOS ha affiancato delle squadre mobili. Le strutture permanenti principali sono l'ospedale regionale di Jowhar e i tre poli medici e di maternità dei centri urbani di Balad (tra Mogadiscio e Jowhar), Warsheikh (lungo la costa a nord-est di Mogadiscio) e Hawadley (ad ovest della capitale). Si tratta di tre avamposti sanitari dell'ospedale regionale, che ne incrementano l'area d’intervento e ampliano il bacino di utenti che hanno accesso ai servizi medici, sia di base che avanzati.

I team mobili raggiungono ad oggi 306 villaggi, assicurando i programmi di immunizzazione, di sanità di base per mezzo di cliniche mobili, di supporto alla maternità. A queste attività, dal 2005 se n’è aggiunta un’altra fondamentale: il programma di lotta alla malaria attraverso la distribuzione di zanzariere. In quest’ambito recentemente si sono evidenziati risultati molto promettenti, che confermano la necessità di rafforzare l'associazione di strutture permanenti e mobili. In coordinamento e collaborazione con l’UNICEF, INTERSOS ha avviato campagne contro la malaria sia nelle strutture dell'ospedale che nei villaggi, in particolare nelle zone e nei periodi delle alluvioni, che regolarmente causano epidemie.
L'integrazione tra le attività di distribuzione e quelle di sensibilizzazione delle singole famiglie all'utilizzo costante delle zanzariere, ha effettivamente spinto le comunità, che prima ne erano essenzialmente sprovviste, a farne un uso regolare. L'analisi dei risultati dell'ultimo triennio dimostra che le campagne hanno contribuito alla drastica diminuzione dei casi di malaria nella zona di Jowhar e questo ci spinge a ricercare nuove sinergie tra strutture permanenti e squadre mobili, per ottimizzare i risultati.

INTERSOS svolge anche attività non prettamente mediche, essenzialmente orientate alla sensibilizzazione, in particolare quella delle madri, alle quali viene insegnato, ad esempio, come curare l'alimentazione dei bambini ricorrendo a cibi normalmente disponibili e accessibili nella regione.
La formazione degli abitanti dei villaggi serve a diffondere una migliore consapevolezza e a creare una "cultura del servizio sanitario" che dovrebbe spingere famiglie ed individui a riferirsi in maniera regolare alle strutture esistenti sul territorio.


 
 

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