Intersos
 
 
 
 
 
 


 


Casarsa della Delizia (PN) 23 - 10- 2005


Lettera della famiglia Bonanni a INTERSOS


Siamo i familiari di Alberto Bonanni, l'italiano deceduto nel terremoto in Pakistan.
Il nostro dolore è immenso e senza rimedio. Ma il nostro dramma personale non può farci dimenticare l'immane tragedia che ha colpito la gente del Pakistan. Tragedia troppo presto oscurata dai media. Tragedia che, probabilmente per mancanza di vittime occidentali ( l'unico è stato Alberto) Immagine astrattanon ha scosso coscienze né mosso ondate di solidarietà internazionale. Se Alberto fosse in vita siamo certi che si adoprerebbe con ogni mezzo per organizzare al meglio gli aiuti alla gente del Pakistan che, in 7 e più anni di permanenza laggiù, aveva imparato ad amare.
Ad ogni suo ritorno ci parlava dei tanti amici che aveva , della loro calorosa ospitalità, delle tante esperienze condivise. Ci raccontava anche - ammirato - del lavoro svolto con grande umanità e grande coraggio, in situazioni spesso molto difficili, dagli operatori volontari della vostra Organizzazione e di altre ONG italiane.

La vostra proposta di intitolare ad Alberto un campo d'accoglienza per i terremotati nei pressi di Balakot non può che avere tutta la nostra adesione ed il nostro appoggio. Sarà non soltanto il modo migliore di ricordarlo. Sarà un po' come mantenerlo in vita, seguendo gli ideali di solidarietà e di pace che lo hanno e che ci hanno da sempre ispirato.

Oltre ad un primo nostro contributo personale che faremo pervenire al c/c n.87702007 a voi intestato, ci attiveremo presso amici ed istituzioni ( che ci sono stati così vicini in questi momenti tanto dolorosi ) per raccogliere fondi da destinare alle popolazioni colpite dal terremoto, ed in particolare per il campo d'accoglienza "Alberto Bonanni "di Balakot.

Vi ringraziamo di cuore per il lavoro che state facendo e per la sensibilità
dimostrata!

Daniela Bonanni e familiari tutti