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PAKISTAN: CRISI UMANITARIA NEL NORD-OVEST,
INTERSOS PORTA AIUTI AGLI SFOLLATI
Islamabad, 16 giugno 2009
Nell’ultimo mese gli scontri tra miliziani filo-talebani e
esercito pakistano nella regione nord-occidentale del Pakistan hanno
subito una violenta escalation. Sono oltre due milioni gli sfollati,
vittime della crisi umanitaria in corso: si tratta del più
imponente spostamento di massa sin dalla nascita del paese.
Dei due milioni di persone stimate nei distretti di Mardan e Swabi,
i bambinbi sono oltre il 60%, mentre gli anziani rappresentano il
20%. Al momento soltanto il 15% della popolazione in fuga ha trovato
ospitalità in uno dei 28 campi di accoglienza allestiti dalle
autorita’ locali e dalle agenzie umanitarie delle Nazioni
Unite, con l’Alto Commissariato per i Rifugiati ed UNICEF
in testa.

L’altro 85% degli sfollati vive al di fuori dei campi di accoglienza,
già sovraffollati da settimane: le condizioni igieniche e
della vita quotidiana si stanno rapidamente deteriorando. Migliaia
di persone hanno trovato riparo in stanze affittate presso famiglie
locali, in scuole ed altri edifici pubblici, e in altri insediamenti
e accampamenti spontanei sparsi sul territorio, e talvolta difficilmente
raggiungibili. Questa emergenza di vastissime proporzioni, resa
ancor più complessa da problemi di spostamenti e peculiarità
culturali, obbliga le organizzazioni umanitarie ad un difficile
lavoro logistico per raggiungere le famiglie piu’ vulnerabili
disperse nelle province, ospitate in piccole comunita anziché
concentrate come spesso accade in campi profughi.

In collaborazione con la Direzione Generale per la Cooperazione
allo Sviluppo italiana, dai prossimi giorni Intersos distribuirà
nei distretti di Mardan e Sawabi beni di prima necessità:
tende, generatori elettrici, coperte, set da cucina, contenitori
e depuratori per l'acqua, materiale per l'igiene personale giunti
con un volo umanitario dall’Italia sabato 13 giugno. Le operazioni
di distribuzione saranno coordinate con l’Alto Commissariato
per i Rifugiati ed il Programma Alimentare Mondiale e rientreranno
in un quadro di un più ampio intervento umanitario che Intersos
avvierà nei prossimi giorni nel paese per far fronte al protrarsi
della crisi.

Il National Database Registration
Authority, l’autorità pakistana che monitora il flusso
della popolazione, sta lavorando al controllo delle registrazioni
e si prevede presto possa stabilire delle stime aggiornate sul numero
degli sfollati. L’ultima cifra fornita dalle autorità
si attestava già oltre i due milioni di persone, ovvero oltre
300.000 famiglie sradicate dalle loro abitazioni d’origine.
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