| LA
SITUAZIONE UMANITARIA IN LIBANO E’ GRAVISSIMA
INTERSOS chiede al Presidente
Prodi e al Ministro degli Esteri D’Alema un intervento immediato
per portare soccorso ai profughi libanesi
INTERSOS saluta con favore la risoluzione del Consiglio
di Sicurezza e l’imminente cessate-il-fuoco.
Rivolge un accorato appello al Presidente del Consiglio Prodi e
al Ministro degli Esteri D’Alema perché l’impegno
dell’Italia per garantire la pace sia accompagnato da un analogo
impegno per portare immediato soccorso alle popolazioni sfollate
e per contribuire alla ricostruzione. L’aiuto dovrà
essere veramente immediato: vanno quindi trovate modalità
che non siano rallentate dalle burocrazie ministeriali.
La situazione umanitaria, in particolare per gli sfollati, un milione
di persone circa, ha raggiunto livelli di estrema gravità.
Non solo nelle aree meridionali e in quelle più isolate,
ma perfino nelle municipalità a pochi chilometri da Beirut.
Oltre 45 mila gli sfollati nella provincia di El Metn. I sindaci
ci hanno chiesto con insistenza cibo e beni di prima necessità.
“Siamo al limite, non riusciamo più a farcela”.
Questa mattina gli operatori di INTERSOS sono riusciti a fare giungere
cinque tonnellate di alimenti ad alto valore energetico a sette
villaggi che stanno ospitando 5500 sfollati, rimasti isolati da
circa una settimana. Domani si continuerà e si cercherà
di portare gli aiuti anche al grande “centro di accoglienza”
presso la scuola tecnica di Dekwanen, nella stessa provincia: 1600
sfollati di cui 700 minori. Altri beni di prima emergenza del Comitato
“Italia Aiuta” (cisterne e taniche per l’acqua
potabile, coperte, batteria da cucina, tende, generatori, alimenti)
che saranno distribuiti da INTERSOS nei prossimi giorni, sono giunti
oggi al porto di Beirut, nonostante i bombardamenti.
Roma, 13 agosto 2006
|