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LIBANO: INTERSOS FIRMA ACCORDO DI SVILUPPO SOCIALE CON IL MINISTERO AFFARI SOCIALI, UNA NUOVA FASE DELLA PACIFICAZIONE
Fin dai primi giorni dopo i bombardamenti dell’estate 2006 le ong italiane hanno dichiarato che non era sufficiente ricostruire le scuole, gli ospedali, le case distrutte dalle bombe, ma che le rappresentanze della società civile italiana avrebbero dovuto sostenere la ricomposizione sociale di un tessuto civile frammentato da anni di guerra civile, da scontri religiosi e sociali.

Intersos fin da subito ha scelto di sostenere le diverse rappresentanze della società civile libanese e le ong locali, nel contempo ha fatto da supporto a istituzioni libanesi espressione del Governo centrale nel lavoro con le comunità locali. A due anni dall’inizio degli interventi in Libano nei giorni scorsi Intersos ha firmato un accordo d’intesa strategico con il Ministero degli Affari Sociali libanese, alla presenza dell’Unità tecnica locale dell’Ambasciata italiana che ha sostenuto il paese attraverso il programma Ross. L’accordo riconosce il ruolo importante che l’associazionismo libanese nel sud del paese può svolgere nella costruzione delle attività e della collaborazione con gli uffici dei servizi sociali del territorio.
E’ questo un risultato di grande importanza che si deve al riconoscimento del valore delle diverse espressioni della solidarietà delle tante comunità del paese, un primo passo verso la costituzione di una rete delle diverse rappresentanze delle comunità locali e l’apertura di una seria collaborazione col governo centrale, sono stati gettati i ponti che ricuciono le divisioni e fratture tra il sud del Libano e il resto del paese.
Intersos ha inteso sviluppare una strategia di intervento volta a rafforzare la collaborazione tra organizzazioni della società civile e istituzioni locali nell’identificazione delle priorità d'intervento e nella realizzazione di programmi congiunti in favore delle fasce più colpite dall’ultimo conflitto. Il modello messo a punto per creare un dialogo strutturato tra gli “steering comitee” delle comunità locali e i “social development centre” delle autorità regionali e comunali ha suscitato grande interesse e si pone come base per allargare a contesti più ampi e su scala nazionale la collaborazione avviata nel sud del Libano.
L’avvio di un intenso lavoro di sviluppo sociale concertato ha visto impegnato in prima persona il Ministro Mario Aoun, che ha chiesto un ulteriore sforzo agli attori coinvolti per consolidare i risultati di questi anni e rispondere ancora meglio alle emergenze della popolazione più vulnerabile.
L’accordo di partenariato è uno strumento di dialogo e concertazione in una società ricca, multiculturale ma ancora troppo frammentata come quella libanese.
Lucio Melandri, direttore generale Intersos
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