UN PROGRAMMA PER LA RIPRESA DEL DIALOGO E LA PACE
A fianco degli interventi urgenti di assistenza ai profughi,
bonifica dei terreni minati e ricostruzione di abitazioni ed infrastrutture
sociali realizzati tra il 1999 e il 2001, INTERSOS ha inserito nel proprio programma
in Kosovo un ampio intervento sul patrimonio culturale. L’obiettivo è
chiaro: far sì che quelli che sono stati simboli di divisione
durante il conflitto possano trasformarsi in occasione di confronto costruttivo,
d’interesse reciproco e di dialogo tra le diverse comunità.
È sembrata questa la via migliore anche per garantire la tutela di tale
prezioso patrimonio. I progetti previsti si integrano in un unico programma
che è stato concepito in modo bilanciato tra le comunità
kosovare serba e albanese, ma includente anche i gruppi rom, egizi, ashkali,
bosniaci, prevedendo attività e occasioni di incontro culturale, di dialogo
e di integrazione.
L’intero programma era stato preparato coinvolgendo l’Unmik, l’Istituto
per la protezione dei monumenti ed il Ministero della Cultura del Kosovo, le
Autorità civili e religiose kosovare, il Patriarcato di Peje/Pec, i Monaci
di Decan/i, il Ministero della Cultura di Serbia e Montenegro. Con tutte queste
realtà vi è stato e continua ad esserci un rapporto di fiducia,
riconoscimento e stima su cui INTERSOS basa la propria attività per favorire
la ripresa del dialogo e il reciproco riconoscimento.
Il programma è inoltre supervisionato e diretto tecnicamente dall’ICR,
l’Istituto Centrale per il Restauro del ministero dei Beni e
delle Attività Culturali ed è sviluppato in coordinamento con
Ministero degli Affari Esteri.
I progetti sul patrimonio culturale ed il dialogo hanno finora beneficiato del
contributo finanziario di:
- Sostenitori di INTERSOS
- Missione Arcobaleno-Gestione fondi privati
- Cgil, Cisl, Uil e Confindustria
- Unmik-Amministrazione del Kosovo
- Ministero degli Affari Esteri (DG Cooperazione allo sviluppo e DG Europa)
- Agenzia Europea per la Ricostruzione
- Ministero della Cultura serbo
- Ministero della Cultura kosovaro.
GLI INTERVENTI REALIZZATI
1. Riparazione e restauro della Moschea Bajrakli (XV sec.) a
Peja/Pec (realizzato tra il 2000 e il 2002)
2. Studio delle condizioni del patrimonio culturale nella Metohija, in collaborazione
con Mnemosyne, 2001-2002 (pubblicato nel 2003)
3. Interventi di tutela degli affreschi del Patriarcato serbo-ortodosso (XIII-XV
sec.) di Peje/Pec (2002)
4. Formazione di restauratori e architetti sulla conservazione del patrimonio
culturale, in collaborazione con l’Istituto per la Protezione dei monumenti
del Kosovo di Pristina (maggio-settembre 2004).
5. Riabilitazione del Leontije Konak nel Monastero di Decan/i (giugno 2004-febbraio
2005).
6. Sistema di monitoraggio dell’umidità sugli affreschi del Patriarcato
di Peje/Pec (2004-2007).
7. Riabilitazione dell’antico bagno turco (Hamam) a Peje/Pec, per renderlo
un centro culturale e di promozione di iniziative di dialogo (maggio-dicembre
2004).
8. Riabilitazione dello storico Mulino a Decan/i per farne un centro multiculturale
per le comunità (giugno-dicembre 2004).
9. Riabilitazione della moschea Kurshunli (XVII sec.) a Peje/Pec (gennaio 2005-giugno
2006).
10. Rilevamento e studio fotogrammetrico degli affreschi nelle chiese del Patriarcato
di Peje/Pec (2005-2006).
11. Incontri in Italia ed i loco tra intellettuali, esperti e autorità
politiche e religiose kosovare albanesi e serbe (2005-2006).
12. Attività e incontri culturali tra gruppi delle diverse comunità
kosovare (2003-2007).
Giugno 2007