TESTIMONIANZA DALL'AREA DI LEOGANE, MARCO ROTELLI E SAVERIO OJETTI
24 GENNAIO 2010
Nell'incontro con le autorità di Léogane, data l'ampiezza delle distruzioni e degli edifici pericolanti, INTERSOS si è impegnata a installare un primo campo di tende in un'area periferica segnalata dall'Amministrazione. Nei
giorni di venerdì e sabato, le prime 250 persone, tra cui molti bambini,
hanno così potuto trovare riparo in località Haut-Mithon,Sigueneau, a 16 km
dal centro cittadino. Il campo, con le nostre indicazioni logistiche, è stato montato dalla stessa popolazione che ha voluto essere protagonista nella sistemazione del
proprio primo alloggio dopo il terremoto. L'ansia di un riparo era tale nella gente, dopo dieci giorni
allo sbando, da rispondere subito con il pieno coinvolgimento delle persone finora lasciate senza soccorso,
lasciando libero sfogo alla loro gioia e voglia di "rinascere". L'importante era in quel momento, che un segno di
speranza potesse arrivare, ridando fiducia e voglia di reagire alla
comunità. Nuove tende saranno poste in altre aree, sempre periferiche, data
la scelta di realizzare piccoli campi di accoglienza piuttosto che grandi
concentrazioni di persone difficili da gestire e meno corrispondenti al
desiderio di formare raggruppamenti omogenei, parentali o comunque tra
persone conosciute. “Intersos è la prima organizzazione umanitaria che è intervenuta in questi villaggi”,
ci racconta Ferdinand Delvar, rappresentante del comitato cittadino per l’emergenza. “Ci sono stati promessi acqua e rifugi di emergenza ma ancora, dopo 10 giorni dal terremoto, non abbiamo visto nulla. Per fortuna ora, grazie al tempestivo intervento dell’organizzazione italiana, possiamo contare sulle tende che mettono al riparo almeno 220 persone del nostro villaggio, ma abbiamo bisogno di molto di più’.

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