LA
BARBARIE IN IRAQ
INTERSOS
17 novembre 2004
Davanti alla tragica notizia della barbara uccisione dell'operatrice
umanitaria, Margaret Hassan, INTERSOS
vuole testimoniare il suo profondo cordoglio alla famiglia ed all'organizzazione
CARE International. Margaret ha dedicato anni al bene della popolazione
irachena che amava e con cui aveva scelto di identificarsi.
Questa orrenda esecuzione è il segno della barbarie che ha
ormai penetrato le menti esaltate di bande alla ricerca di potere,
che usano l'islam per coprire i loro crimini contro l'umanità.
Bande che hanno purtroppo un certo seguito, ma che trovano la maggioranza
della popolazione irachena inorridita quanto noi.
Ferma condanna e sdegno, ma anche maggiore impegno a rispondere
alla barbarie in Iraq con il rafforzamento dei principi umanitari,
del diritto umanitario e delle sue convenzioni (mai pienamente rispettate),
dei diritti umani, del diritto internazionale; usando maggiormente
la forza della Politica che non quella delle armi, riconoscendo
gli errori commessi e cercando di porvi rimedio. La lotta al terrorismo
- e l'uccisione di Margaret è anch'essa un atto di vigliacco
terrorismo - non si fa né unicamente né principalmente
con le armi.
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