AFGHANISTAN
 
 
 
 
 
 
   
 
   
 
   
 
   
 

I SOGNI DI UN ADOLESCENTE AFGANO

Fazel Rahman, 12 anni, è il figlio di Allah Nazar, che a suo tempo viveva nel distretto di Shah Joy della provincia di Kabul in Afghanistan. A causa delle sfavorevoli condizioni economiche, la famiglia di Fazel Immagine astrattavive adesso nel campo profughi Zhare Dasht nel settore 2. Nel campo vi sono circa cinquantamilapersone. Fazhel Rahman frequenta attualmentela sesta classe dei corsi organizzati da Intersos nel programma di educazione non formale. Accanto alla normale attività scolastica, studia e legge diversi libri religiosi: Noorzwalam, Qanzuda-qaiq, Khulasa, Hidaya, Nahwa, Sarf, Tajweed e molti altri. Fazel si è impegnato molto per imparare l'inglese e al momento frequenta il secondo livello dei corsi, ciò gli consente di avere conversazioni in lingua con una certa facilità. Insegna ad altri bambini l'inglese, come insegnante Junior nell'ambito programma Child to Child Network.

Fazel Rahman afferma, "mi piace apprendere ed insegnare agli altri" e aggiunge "nonostante il mio grande entusiasmo ed interesse per l'istruzione, difficilmente riuscirò a realizzare tutti i miei progetti. Mio padre è anziano, e non può lavorare molto perciò mi devo far carico dei problemi della famiglia.
In ogni caso non voglio abbandonare la strada dell'istruzione. Prenderò a cuore queste difficili condizioni. Devo essere coraggioso, fiducioso e determinato; la povertà e la situazione vulnerabile della nostra famiglia non mi scoraggerà e non mi allontanerà dai miei obiettivi nel campo dell'educazione e dell'istruzione pertanto continuerò a leggere i miei libri i quali possono essere la base del mio futuro migliore. Li considererò come il pane soffice della mia vita".

Fazel Rahman è un ragazzo cortese, di buona reputazione e ha desideri concreti che persegue tenacemente, ragion per cui non è un semplice abitante del campo di Zhare Dasht, ma ha anche conquistato un grande spazio nel cuore della gente che vive accanto a lui.


Hamid Jan, insegnante nel campo profughi di Zhare Dasht (Kandahar)

Maggio 2005

 


 

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